Reggio Calabria: dal 27 Giugno il Museo Archeologico
Nazionale sarà aperto ogni sabato anche dalle ore
20:00 alle 24:00.
L’invito del Comitato Bronzi – Museo a non
perdere questa straordinaria occasione di ammirare i
Bronzi di Riace insieme al magico scenario dello Stretto
Organizziamoci per non perdere la straordinaria occasione per i suggestivi sabato sera al Museo della Magna Grecia con una visita ai nostri "contemporanei di 2.500 anni fa", quelli che hanno donato all’Europa ed al mondo la forza delle idee e tante eccellenze in tutti i settori della cultura, delle arti, delle scienze. Una straordinaria occasione per vedere o rivedere i Bronzi di Riace e per trascorrere un magico week-end in riva allo Stretto.
Questo l’invito rivolto dal Comitato per la tutela e la valorizzazione del Comitato per la tutela e la valorizzazione dei bronzi di Riace e del Museo Nazionale di Reggio Calabria, nell’ambito del progetto “Un Sabato Notte al Museo”, promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che coinvolge i 20 maggiori musei italiani, a partire dal 27 Giugno e fino al 19 Dicembre 2015.
Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria sarà così aperto ogni sabato dalle ore 20.00 alle 24.00, oltre il normale orario di apertura (ultimo ingresso ore 23:30).
pagina facebook: https://www.facebook.com/#!/pages/Comitato-Bronzi-di-Riace-e-Museo-Magna-Grecia-di-Reggio-Calabria/1429753687321896?fref=ts
Di seguito il commento del prof. Pasquale Amato, storico:
"SABATO 4 LUGLIO SARA’ RIAPERTO L’INTERO PRIMO PIANO DEL MUSEO DELLA MAGNA GRECIA DI REGGIO CALABRIA: UN GIORNO STORICO PER I "BRONZI DI RIACE" – SUOI CAPOLAVORI IDENTITARI E INAMOVIBILI – E PER I LORO DUE STUPENDI FRATELLI: I BRONZI DI PORTICELLO (IL FILOSOFO E LA TESTA DI BASILEA).
RICORDIAMO CHE INSIEME I BRONZI DEL MUSEO REGGINO RAPPRESENTANO BEN QUATTRO SUI DIECI SOLI CAPOLAVORI COMPLESSIVI IN BRONZO DEL v SEC. a.C. – IL SECOLO D’ORO DEL MONDO E…LLENICO, che era esteso da MAINAKE (MALAGA) alle COSTE DEL MAR NERO.
"Gli stessi Greci di oggi lo chiamano correttamente "MONDO ELLENICO" (cfr. Mappe esposte nelle sale del grande Museo Archeologico di Atene) perchè esso fu un insieme di pòleis indipendenti dovute a diverse ondate migratorie e non di spedizioni di conquista. A riprova di questa asserzione preciso che la polis (Città-Stato) che fondò più città-stato non fu Atene (la più grande e più ricca,definita con valide ragioni Scuola dell’Ellade dallo stesso Pericle) ma la piccola e poverissima polis Kalkis (Calcide) nell’aria isola di Eubea. I Calcidesi furono emigranti per motivi economici e non conquistatori nel senso che lasciano intendere termini profondamente erronei come colonizzazione e colonie (usati dal Vasari pensando ai romani e ad altri grandi imperi). Ecco perché è più corretto parlare di Emigrazione ellenica e di Mondo Ellenico.
Unico caso di città -stato fondata per decisione politica fu quello di Turii sulle rovine di Sibari. Pericle pensó a una città panellenica inviando a fondare altre 9 città assieme ad Atene. E vi mandó alcuni dei suoi più grandi cervelli. Ma il sogno si rivelò impossibile perché i dieci gruppi non si integrarono riproducendo tra di essi le rivalità che caratterizzavano le poleis di provenienza.
E’ bene precisare che anche questa città creata per realizzare il sogno panellenico di Pericle nacque caratterizzandosi sin dal primo giorno come città totalmente indipendente, anche rispetto alle dieci comunità greche differenti che avevano concorso alla sua creazione".
