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Covid: protocollo sicurezza, c’è l’intesa Governo-Sindacati

11 Apr 2021 | Politica

Landini, protocolli confermano centralità sicurezza

“Abbiamo raggiunto un’intesa importante per quanto riguarda l’aggiornamento del protocollo sulla salute e sicurezza, e la stipula di un nuovo protocollo per la vaccinazione nei luoghi di lavoro in coerenza e nel rispetto delle priorità definite nel piano strategico nazionale di vaccinazione”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine del tavolo.

“Questi due protocolli sono una conferma della centralità del valore della protezione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e nel Paese. Con queste intese governo e parti sociali con il contributo dell’Inail dimostrano l’importanza di un lavoro condiviso per combattere e sconfiggere il virus”, conclude Landini.

Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro

Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro

“Due protocolli che confermano la centralità del valore della protezione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e nel Paese e che con il contributo dell’Inail, dimostrano l’importanza di un lavoro condiviso per combattere e sconfiggere il virus”, ha concluso il numero uno di Corso Italia.

Positivo anche il giudizio del segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra: “È un segnale di grande responsabilità la sigla stasera del Protocollo nazionale sulle vaccinazioni nei luoghi di lavoro, così come anche, la revisione ed aggiornamento del Protocollo condiviso del 24 aprile 2020”.

“Ancora una volta le Parti sociali, con il sostegno dei Ministri del Lavoro, Salute, Sviluppo Economico e dell’Inail, guardando al merito delle questioni e all’urgenza rappresentata dall’aumentare i presidi vaccinali per raggiungere al più presto la copertura totale della popolazione – ha proseguito Sbarra – hanno trovato un terreno comune di condivisione, individuando i luoghi di lavoro come spazi per poter favorire la vaccinazione. Un’operazione di sanità pubblica che trova nelle parti sociali la più ampia disponibilità nell’impiego di energie, risorse, capacità organizzative e gestionali per vincere la dura battaglia contro il virus che da ormai troppo tempo sta piegando il nostro Paese. Una azione preventiva e tempestiva per essere pronti a quando, con l’arrivo delle nuove forniture di vaccini, che auspichiamo siano nelle quantità e disponibilità attese, si potrà davvero procedere con una vaccinazione di prossimità rivolta a tutti gli occupati, indipendentemente dalle tipologie contrattuali”.

Per il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri “con la firma di questi accordi abbiamo ottenuto un grande risultato: la sicurezza prima di tutto. La pandemia costringe tutti a comportamenti corretti e coerenti. Non sono tollerabili differenziazioni sulla base di aree geografiche e di scelte politiche”.

Ph, siti ufficiali Cgil, Cisl, Uil

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