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Valorizzare i borghi e i loro tesori: l’archivio Mario Carbone a San Sosti (Treccani)

21 Gen 2022 | Ambiente e Territorio, Cultura e Società, Europa

di Francesco Alì

“L’Italia con le sue città, le sue province, i suoi borghi nel periodo del coronavirus”, attraverso foto-racconti dalla pandemia, è il tema della sesta edizione del concorso fotografico Premio Mario Carbone.

Il contest, rivolto a tutti i cittadini dell’Unione Europea, è promosso dall’associazione Movendo Lux e dall’amministrazione comunale di San Sosti, incantevole borgo della provincia di Cosenza, porta d’accesso al Parco nazionale del Pollino, dove nasceva, 98 anni fa, il maestro della fotografia Mario Carbone.

L’edizione 2021/22 del concorso si propone di raccontare attraverso le fotografie dei partecipanti «questo lungo e brutto periodo della pandemia» in cui «abbiamo dovuto modificare comportamenti, abitudini e modalità lavorative, allo scopo di tutelare la nostra salute, quella dei nostri familiari, di amici e colleghi». Un concorso che vuole fotografare non solo il «distanziamento», ma anche i momenti di «solidarietà e vicinanza» in questo tempo difficile. E poi, ancora, «città e paesi che hanno registrato uno svuotamento impensabile, regalandoci la vista di strade e piazze totalmente vuote, in grado di offrire inquadrature emblematiche di questo periodo».

Anche le modalità di svolgimento delle varie fasi del concorso si sono dovute adeguare ai tempi; così, a differenza delle precedenti edizioni, la giornata finale si svilupperà on-line e le sezioni di premiazione saranno due: una determinata dalla scelta del maestro Mario Carbone ed una da quella dei lettori della pagina Facebook  dedicata (vedi qui) che, entro il 30 gennaio 2022, attraverso un semplice like sulle foto pubblicate, potranno contribuire a determinare i vincitori come una “giuria popolare”.

Mario Carbone, maestro di fotografia vincitore di leoni e Nastri d’argento, ha raccontato, nella sua lunghissima carriera, un numero infinito di storie: dalla “strada” alla “Dolce vita”, dalle lotte operaie all’occupazione delle terre in Calabria fino alle rivolte sessantottine degli studenti nella capitale. Nella sua attività spiccano i film-inchiesta con Cesare Zavattini, sull’alluvione di Firenze con Pratolini ed Albertazzi e, tra i Sassi di Matera, in viaggio con Carlo Levi. La sua passione per la fotografia, nata in Calabria, coltivata a Milano e infine a Roma ha lasciato tante testimonianze di grande valore, ora raccolte in un blog-archivio a lui intitolato e a cui già in passato abbiamo dedicato attenzione (Mario Carbone a San Sosti, un premio fotografico e un archivio da tutelare).

Un patrimonio da tutelare e valorizzare anche attraverso il PNRR borghi

Oggi, nell’era del digitale, anche se negli ultimi anni si sono moltiplicati le ricerche e gli eventi espositivi legati al lavoro di Carbone, l’obiettivo è che il suo straordinario archivio foto-cinematografico possa essere adeguatamente valorizzato e tutelato dal rischio di andare perduto o di cadere nell’oblio… (Clicca qui per continuare)

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