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Parco Aspromonte, via alla “fase due” della Carta Europea del turismo sostenibile

27 Nov 2020 | Ambiente e Territorio

Prende avvio la Fase II della Carta Europea del turismo sostenibile con la firma della convenzione operativa tra Federparchi- Europarc Italia ed Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte. L’obiettivo è coinvolgere in modo sempre più diretto, operatori, imprese, aziende, associazioni del territorio, nello sviluppo sostenibile e nella gestione del turismo nell’Area protetta.

L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte comunica di aver “Conseguito il riconoscimento CETS fase 1 nell’anno 2017 ed è stato l’unico Parco individuato per il 2020 a beneficiare di un importante finanziamento del Ministero dell’Ambiente per lo sviluppo della nuova fase, in stretta collaborazione con Federparchi. Nella fase 2  la certificazione CETS può essere rilasciata alle strutture turistiche presenti nei Parchi certificati, che possiedono requisiti di base definiti dalla Carta e che si impegnano ad applicare i principi del turismo sostenibile, con la sottoscrizione di un Piano delle Azioni per la propria attività”.

“Per la realizzazione partecipata del percorso di adesione alla CETS – prosegue la nota del Parco – saranno organizzati eventi di formazione specifici indirizzati alle aziende locali, nel quale verranno illustrate le azioni promosse, alle quali seguiranno processi di condivisione, attuazione e monitoraggio”.

“La CETS – che ha consentito, ad oggi, al Parco Nazionale dell’Aspromonte di raggiungere importanti obiettivi in termini di azioni relative ad attività legate al turismo sostenibile – è un riconoscimento conferito da EUROPARC Federation e si basa su un impegno e un accordo volontario tra gli attori coinvolti nel settore turistico, al fine di mettere in pratica una strategia locale condivisa nel processo di sviluppo e di gestione del turismo. Con l’avvio della Fase II della CETS nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, gli operatori turistici, le aziende, le associazioni, diventeranno protagonisti potendo ambire a ricevere il riconoscimento, entrando a far parte del processo virtuoso della CETS e contribuendo ad una programmazione omogenea ed efficace delle attività, nell’ottica dello sviluppo del turismo sostenibile del territorio dell’Area Protetta”.

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