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Mattarella nel Giorno della Memoria: «Combattere, oggi e nel futuro, ogni germe di razzismo, antisemitismo, discriminazione e intolleranza»

27 Gen 2022 | Mondo

I messaggi di Draghi e di Papa Francesco

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria, ha inviato un messaggio al Ministro dell’Istruzione e al Presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche.

“Nel Giorno della Memoria, che ricorda le vittime dei campi di sterminio nazisti e il folle e criminale progetto di genocidio degli ebrei d’Europa – ha esordito il Presidente della Repubblica – voglio far giungere a tutti i partecipanti alla cerimonia ufficiale (che si svolge quest’anno al Ministero dell’Istruzione) agli studenti, ai telespettatori la mia vicinanza e il mio sostegno”.

“Quando le truppe russe entrarono nel campo di Auschwitz – ha proseguito Sergio Mattarella – la più imponente e sciagurata macchina di morte mai costruita nella storia dell’umanità, si spalancarono di fronte ai loro occhi le porte dell’Inferno. Nel cuore dell’Europa si era aperta una voragine che aveva inghiottito secoli di civiltà, di diritti, di conquiste, di cultura. Una delirante ideologia basata su grottesche teorie di superiorità razziale aveva cancellato, in poco tempo, i valori antichi di solidarietà, convivenza, tolleranza e perfino i più basilari sentimenti umani: quelli della pietà e della compassione. La storia aveva subito, in meno di un ventennio, un tragico stravolgimento, tornando a concezioni e pratiche barbare e crudeli, che si pensava fossero retaggio di un passato ormai remoto.  Guerra, stermini, eccidi ne furono le tragiche ma inesorabili conseguenze”.

“La giornata della Memoria, che si celebra oggi in tutto il mondo ha sottolineato Mattarella – non ci impone solamente di ricordare i milioni di morti, i lutti e le sofferenze di tante vittime innocenti, tra cui molti italiane.  Ma ci invita a prevenire e   combattere, oggi e nel futuro, ogni germe di razzismo, antisemitismo, discriminazione e intolleranza. A partire dai banchi di scuola. Perché la conoscenza, l’informazione e l’educazione rivestono un ruolo fondamentale nel promuovere una società giusta e solidale. E, come recenti episodi di cronaca attestano, mai deve essere abbassata la guardia”.

“Auschwitz – ha concluso il Presidente Mattarella – con i suoi lugubri reticolati, le ciminiere e le camere a gas, è diventato il simbolo dell’orrore nazista, del male assoluto. Ma è, e deve essere, la testimonianza costante di quali misfatti sia capace l’uomo quando si abbandona, tradendo la sua stessa umanità, a sentimenti, parole e ideologie di odio e di morte”.

Nella Giornata della Memoria, il Presidente del Consiglio, Mario Draghi si è soffermato sui temi della memoria e del futuro: “Oggi ricordiamo l’orrore dell’antisemitismo e rinnoviamo il nostro impegno collettivo a contrastare ogni tentativo di cancellare la memoria. Ricordare è impegno per il presente, fondazione per il futuro”.

Dal sito del Vaticano, si apprende che “Nel pomeriggio di oggi, Giornata della Memoria, a Casa Santa Marta, Papa Francesco ha avuto una lunga e affettuosa conversazione, di circa un’ora, con la signora Edith Bruck, a poco meno di un anno dalla sua visita nell’abitazione della scrittrice a Roma. In particolare entrambi hanno sottolineato il valore inestimabile della trasmissione ai più giovani della memoria del passato, anche nei suoi aspetti più dolorosi, per non ricadere nelle stesse tragedie”.

Foto d’archivio da sito ufficiale Presidenza della repubblica

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