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QuelloCheNonHo, un progetto nato per fare rete. Presentato al Vinci

30 Gen 2016 | Archivio

Investire nella formazione è l’unica via per lo sviluppo del territorio». Così Giuseppina Princi, dirigente scolastico del Liceo Scientifico Da Vinci, nel presentare ieri nell’aula magna dell’istituto il progetto “Quello che non ho – diario scolastico per i diritti” promosso dalla fondazione Di Vittorio, Anpi, associazione DaSud e Quello che non ho, rivolto ai ragazzi delle scuole medie Da Feltre, Ibico, Vitrioli, IT Righi e Da Vinci. Tra gli ospiti, il magistrato Gherardo Colombo e il procuratore Giuseppe Lombardo. «Un percorso di conoscenza per riflessioni, laboratori e partecipazione sui temi della legalità ad ampio respiro
i cui protagonisti sono i ragazzi, per la costruzione di una coscienza civica indispensabile per la crescita socio-economica
del territorio ». Francesco Alì portavoce di “quello che non ho” illustra il progetto, nato «perché la solidarietà non basta, bisogna fare rete per conoscere l’illegalità e combatterla». Si tratta di un diario scolastico – pensato dai ragazzi e realizzato con loro – come strumento per affrontare i temi caldi del presente, i cui saranno prodotti dagli studenti. Oltre al diario, un sito web (quellochenonho.net), blog e web tv. Presente alla cerimonia il Prefetto Luigi Varratta, secondo cui «il cammino verso la legalità inizia in famiglia e a scuola, non può essere demandato alle istituzioni e all’autorità giudiziaria, ma condiviso
da tutta la società civile. Così come la cultura del rispetto delle regole, della persona e delle cose». Vincenzo Geria, coordinatore ufficio scolastico provinciale, parla della «desertificazione culturale del territorio e dell’importanza di creare occasioni di crescita per i ragazzi» di solidarietà e legalità, basi della democrazia, per il bene comune. Essere quello che Orsola
Latella, dirigente scolastico istituto comprensivo Pascoli-Vitrioli-Ibico, definisce «società educante, che sente su di sé la responsabilità dei ragazzi». Carmelo Aquilino, dirigente scolastico Smv Da Feltre, auspica che gli adulti diano esempi di dignità e meritocrazia. Nel suo intervento, Gherardo Colombo cerca l’interazione con gli studenti, riconduce con esempi semplici la riflessione sul valore del sapere per essere liberi di scegliere, mette in guardia sui condizionamenti subdoli degli altri.
«Quello che ci manca è ciò che sta dietro la parola dignità – possibilità di lavorare, curarsi, studiare, di istituzioni efficienti.
Ognuno di noi ha questa responsabilità: per avere uguali diritti bisogna agire, ma libertà significa responsabilità; molti ne hanno paura e pur di evitarla, delegano altri senza capire che vi resta impigliata la propria libertà». Nella tavola rotonda moderata dal presidente Anpi Sandro Vitale, il Procuratore aggiunto Ottavio Sferlazza sottolinea il valore della militanza
in difesa della dimensione etica e della legalità non come ossequio formale della legge ma intransigenza verso chi esercita
la politica. Tra gli interventi, Danilo Chirico (DaSud) e Vincenzo Moretti (Fondazione di Vittorio).

 

Da Calabria Ora

Di Daniela Liconti

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