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Nasce Scena Unita: il fondo per i lavoratori della musica e dello spettacolo

14 Nov 2020 | Cultura e Società

Franceschini: “Insieme per rafforzare sostegno anche attraverso iniziative benefiche private”

Il MiBACT, sin dai primi momenti dell’emergenza pandemica, ha messo in campo una serie di misure per sostenere le realtà e i lavoratori dello spettacolo, introducendo misure straordinarie di welfare. Oggi, grazie alla generosità di alcuni artisti e al coinvolgimento di importanti istituzioni del terzo settore, con “Scena Unita” si compie un ulteriore passo in avanti, aprendo a nuove forme di collaborazione per incitare azioni solidali nei confronti dei lavoratori della musica e dello spettacolo.  
“Grazie all’intesa con il Cesvi e alla sensibilità di molti artisti e professionisti del mondo della musica – dichiara il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini – il MiBACT ha inaugurato una nuova forma di collaborazione per continuare a rafforzare gli strumenti di tutela per lo spettacolo, anche favorendo iniziative benefiche di natura privata mirate a sostenere un settore particolarmente colpito dalla pandemia”.

Gli artisti e le personalità dello spettacolo italiano uniti per un fondo a sostegno dei lavoratori e di nuove progettualità

“Da mesi – si legge nel comunicato ufficiale che promuove Scena Unita – il settore dello spettacolo è in ginocchio. Le conseguenze su tutta la filiera produttiva, di cui fanno parte i lavoratori autonomi o con contratto a intermittenza, senza le giuste tutele, e piccole imprese con margini davvero irrisori, sono disastrose: c’è la concreta possibilità che l’intero comparto non regga questo secondo stop. Il rischio che il sistema collassi è più che reale, sono numerosi i live club, i teatri, set e produzioni indipendenti e gli spazi dedicati allo spettacolo che da maggio a oggi hanno chiuso. Luoghi che componevano il tessuto connettivo della scena culturale permettendo agli artisti di crescere, investendo spesso in progetti emergenti, generando opportunità di emersione dal basso, di formazione e avviamento professionale”.
Il settore dello spettacolo – prosegue la nota – è un sistema complesso non sempre dotato di strumenti adeguati, sia da un punto di vista di inquadramento professionale che rispetto al sostegno economico alle realtà che lo compongono da parte dello Stato. L’emergenza sanitaria ha generato un peggioramento progressivo della situazione economica del settore che oggi rende non sostenibile la sopravvivenza delle persone e delle realtà, profit e no profit, che in esso operano”.

Scena Unita è, dunque, la risposta del mondo degli artisti per supportare in modo diretto e concreto quei lavoratori della musica e dello spettacolo senza i quali la loro arte non può prendere forma. E’ il fondo in cui il mondo degli artisti si è unito a quello degli enti privati per dare un contributo concreto alla filiera, cercando anche di guardare ad un possibile futuro.
L’obiettivo è quello di dare un concreto e immediato aiuto ai lavoratori del mondo dello spettacolo colpiti duramente ed
impossibilitati ad operare e, al contempo, sostenere progettualità che determinino una ripartenza del settore.
Il Fondo per i lavoratori della Musica e dello Spettacolo sarà gestito da CESVI, organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente, in collaborazione con La Musica Che Gira e Music Innovation Hub.

Sono già stati raccolti 2 milioni di euro grazie all’idea partita da Fedez il quale, però, tiene a precisare che si tratta di un “Moto spontaneo di coesione senza un capogruppo o portavoce”. In poche settimane hanno aderito, tra gli altri, Gianni Morandi, Gianna Nannini, Claudio Baglioni, Elisa, J-Ax, Ghali, Caparezza, Brunori, Levante, Lo Stato Sociale, Ermal Meta, Tha Supreme. Non solo cantanti, ma tanti artisti come Fiorello, Maria De Filippi, Bonolis, Sabrina Ferilli, Carlo Verdone, Amadeus, Michelle Hunziker per sostenere un settore fondamentale e necessario per la rpartenza del Paese.

Il documento integrale di Scena Unita https://scenaunita.org/wp-content/uploads/2020/11/SCENA-UNITA_Cartella-stampa-1.pdf

di Francesco Alì

Portavoce di “Quello che non ho”, associazione per i diritti e la democrazia, è autore per l'Atlante geopolitico dell'Enciclopedia Treccani. Ha realizzato “Quello che non ho”, primo diario scolastico per i diritti e ha fondato l’omonimo giornale on-line

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