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Cinema, i manifesti del Museo Salce protagonisti della campagna MiC

28 Ott 2021 | Uncategorized

Con il ritorno al 100% della capienza dei luoghi della cultura prosegue la campagna del Ministero della Cultura dedicata al cinema. Dopo il cortometraggio, che ha visto insieme attori e registi per invitare le persone a tornare in sala in sicurezza, il ministero guidato da Dario Franceschini ha infatti lanciato una serie tutta digitale che, attraverso una selezione di fotografie e opere del patrimonio culturale dello Stato, racconta le origini del cinema. Una campagna concepita in più episodi che, dopo le prime puntate dedicate alle immagini dell’archivio dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, si sofferma ora sui manifesti e le locandine della Collezione Salce di Treviso. 


Fuori dal cinema, prima di entrare in sala e ancora prima che inizi il film, sono i manifesti a catturare gli occhi dello spettatore: sgargianti, romantici, irriverenti, iconici. Oggi i film sono promossi attraverso locandine, trailer e gigantografie che invadono stazioni e piazze; ma prima le “affiche” erano l’unico mezzo di promozione, dopo essere state per lungo tempo a uso esclusivo di spettacoli teatrali e opere liriche. Rigorosamente illustrato, prima dipinto, poi litografato e in seguito stampato in offset, il manifesto cinematografico fu la culla di uno stile artistico che rimane tutt’ora inconfondibile. E la scuola italiana è stata tra le più originali e proficue; anche se spesso i protagonisti illustrati sono le star del cinema hollywoodiano, i nomi degli autori sono Nunzio Bava, Enrico De Seta, Dante Manno, Averardo Ciriello, Leopoldo Metlicovitz, Marcello Dudovich, Alfredo Capitani e così via. 
Nell’anno in cui è scomparso Enzo Sciotti – grande maestro per artisti come Lucio Fulci e Dario Argento – e in cui il Museo Collezione Salce dedica un’esposizione a Renato Casaro – storico collaboratore di Sergio Leone e autore di più di mille locandine – il Ministero della Cultura celebra ancora il cinema attraverso una selezione di manifesti della collezione del Museo di Treviso.
Tra questi, alcuni sono diventati essi stessi protagonisti del cinema italiano: chi riconosce qual è il manifesto che attaccava sulle mura di Roma il protagonista di ‘Ladri di Biciclette’? 
Il Museo Nazionale Collezione Salce conserva la più ampia raccolta di grafica pubblicitaria esistente in Italia, donata allo Stato italiano dal trevigiano Ferdinando Salce (1877-1962), detto Nando. Il Museo agisce nello spirito con cui Nando Salce ha ritenuto di affidare la sua raccolta allo Stato italiano: “perché serva in scuole e accademie […] a studio e conoscenza di studenti, praticanti e amatori delle arti grafiche”.


Con green pass e capienza al 100% torna al cinema e vivi la magia della sala in sicurezza.
L’album con i manifesti è pubblicato sul profilo Instagram del MiC a questo link: https://www.instagram.com/p/CVhlghCoYE-/?utm_medium=copy_link

Immagini da pagina Facebook Ministero della cultura

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