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“Stiamo tornando”: i Bronzi annunciano che Il Museo di Reggio riapre le sue porte

31 Gen 2021 | Cultura e Società

Dal 4 febbraio con nuovi orari e ingresso gratuito: le novità dal direttore Malacrino

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria riaprirà al pubblico giovedì 4 febbraio. Questa la decisione del Direttore Carmelo Malacrino alla luce delle nuove disposizioni governative che collocano la regione in “fascia gialla”. Qualche giorno di attesa, dunque, prima di poter visitare il patrimonio artistico e archeologico custodito al MArRC.

«Siamo felici di poter accogliere di nuovo al Museo i suoi tanti visitatori – commenta il Direttore Malacrino. È una notizia che aspettavamo da tempo, consapevoli della forte richiesta da parte degli utenti di poter ammirare e rivedere i magnifici tesori della Calabria antica, oltre, naturalmente i capolavori dei Bronzi di Riace e di Porticello. Ringrazio tutto il personale che in questi mesi ha consentito la tutela delle sale e ha garantito la sicurezza delle collezioni. E naturalmente il mio pensiero va anche a tutti i nostri sostenitori, che hanno continuato a seguirci sui nostri canali social. Giovedì alle 10.00 – prosegue Malacrino – avrò l’onore di riaprire gli spazi del Museo e accompagnerò i primi ospiti in Piazza Orsi dove continuerà ancora per qualche giorno l’allestimento della mostra “Philía. Restauri sostenuti dai privati con Art Bonus”. Siamo certi che non solo i visitatori provenienti da altre regioni, ma anche la città di Reggio e calabresi sfrutteranno questa occasione per recuperare il legame “fisico” con il Museo. Per tutto il mese di febbraio, infine, l’ingresso sarà gratuito, proprio a supporto della ripresa della città e del territorio dopo questi mesi estremamente difficili». 

Alcune novità riguarderanno, invece, le modalità di accesso alla struttura, rimodulate dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 20.00, con ultima possibilità di accesso prevista alle 19.30. Saranno fruibili tutti i livelli delle collezioni permanenti fino al raggiungimento della capienza massima di 500 persone prevista dai protocolli di sicurezza, contingentata su base oraria.

Lo stesso ministro per i Beni culturali Dario Franceschiniu, proprio ieri, aveva annunciato le attese riaperture nelle regioni che ritornano con un codice di emergenza giallo.

“Da lunedì – aveva annunciato Franceschini – riaprono musei e parchi archeologici nelle regioni gialle“.
“Sulla base dell’ordinanza firmata dal Ministero della Salute, riaprono da lunedì 1 febbraio i luoghi della cultura in Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Abruzzo, Lazio e Calabria, che si aggiungono così a quelli di Toscana, Campania, Basilicata e Molise che già avevano riaperto al pubblico dal 18 gennaio.  In tutte queste regioni i musei saranno pertanto aperti dal lunedì al venerdì nei soli giorni feriali con orari e modalità verificabili sui siti internet dei singoli istituti culturali.Rimangono ancora chiusi al pubblico i musei e i parchi archeologici statali in Puglia, Umbria, Sardegna“.

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