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Sunia-Cgil Calabria, Confedilizia e Sicet-Cisl Reggio Calabria firmano il nuovo Accordo Territoriale per i contratti di locazione a canone concordato per i Comuni di Gioia Tauro, Rosarno e San Ferdinando. Agevolazioni fiscali e canone agevolato per proprietari e inquilini

9 Dic 2020 | Economia

Sono stati firmati e depositati da Sunia-Cgil Calabria, Confedilizia e Sicet-Cisl di Reggio Calabria tre nuovi Accordi Territoriali per i contratti di locazione a canone agevolato nei Comuni di Gioia Tauro, Rosarno e San Ferdinando che favoriranno proprietari, inquilini e l’intero territorio”. Così Francesco Alì (delegato alle politiche abitative Cgil Calabria e segretario Sunia-Cgil regionale), Giusy Saccà (responsabile Sicet-Cisl Reggio Calabria) e Carmen Russo Calveri (presidente Confedilizia Reggio Calabria).

“Si tratta di una novità assoluta per tali Comuni– spiegano i sindacalisti – l’intesa, raggiunta dopo un lungo ed articolato lavoro di studio e confronto, tiene conto infatti, dei cambiamenti socio economici degli ultimi anni, dell’impoverimento delle famiglie determinato dalle conseguenze della pandemia e, per la prima volta, delle novità introdotte dal D.M. 16 gennaio 2017″.

Soddisfatte per il faticoso lavoro concluso, le più grandi OO. SS. del settore riferiscono che In questi mesi difficili giungono sempre più numerose al sindacato richieste di inquilini che manifestano la loro difficoltà a pagare il canone di locazione come di tantissimi proprietari che già non ricevono i canoni mensili. Con questo Accordo Territoriale si prova a dare una prima risposta a queste problematiche. Infatti, l’Accordo (già in vigore) permette da subito l’utilizzazione delle agevolazioni economiche: agli inquilini consentirà di avere un’offerta di alloggi con un canone di locazione inferiore a quello del mercato privato e ai proprietari di godere di una serie di agevolazioni fiscali.

Spiega Roberto Diano (Caaf-Cgil Reggio Calabria), “Chi sceglierà di uniformarsi all’Accordo ed otterrà l’attestazione da parte di una delle OO. SS. firmatarie, avrà le agevolazioni fiscali. Per i proprietari è prevista l’aliquota IMU ridotta del 25% rispetto a quella deliberata dal Comune per le locazioni, nonché la possibilità di utilizzare la cedolare secca al 10% che tocca ai Comuni ad alta tensione abitativa e a quelli colpiti da calamità. Per gli inquilini ci sarà una detrazione fiscale di 495,80 euro per i redditi inferiori a 15.943,71 e una di 247,90 euro per i redditi inferiori a 30.987,41, oltre che un canone di locazione agevolato”.

I sindacati richiedono però “A Stato, Regione e Comuni, ulteriori agevolazioni e detrazioni fiscali e un adeguamento normativo dell’attuale disciplina degli affitti che tenga conto delle nuove situazioni determinate dall’ emergenza per incentivare accordi e rinegoziazioni. Per affrontare l’emergenza abitativa delle famiglie in affitto che hanno subito forti contrazioni di reddito e per andare incontro alle difficoltà dei proprietari, al fine di prevenire gli sfratti per morosità, si renderebbe necessario infatti uno strumento di rinegoziazione e riduzione dei canoni di locazione tra le parti, anche in via temporanea, che consenta il proseguimento del contratto ed eviti contenziosi, anche disciplinando ulteriormente o incrementando le premialità fiscali per i locatori che accettano la riduzione del canone”.

 Infine, spiegano Alì, Calveri e Saccà: “La povertà si è ampliata per tutti, ma ovviamente è in percentuale più alta fra i migranti regolari presenti sul territorio, persone costrette ad una vita durissima, che spesso lavorano in nero, sfruttate da ‘schiavisti’, così abbiamo provato a costruire una risposta sociale che metta tutti, chi è nato e chi è immigrato in Italia, nelle condizioni di difendere i propri diritti e di conquistarne di nuovi. Nei territori di Rosarno, Gioia Tauro e San Ferdinando esiste una vera e propria emergenza in tal senso, come emerso anche dalle recenti inchieste giudiziarie, e tali politiche potranno essere utili anche per rafforzare l’accoglienza e consentire l’integrazione”.

“Così come previsto dalla normativa vigente – concludono i sindacalisti – abbiamo richiesto un confronto con i Comuni interessati. Ci siamo già confrontati con il Sindaco Aldo Alessio ed il vice-Sindaco Valerio Romano del Comune di Gioia Tauro e insieme  abbiamo deciso insieme di tenere aperto il tavolo della contrattazione sociale per un nuovo confronto, da fare entro il 2021, per verificare la possibilità del Comune di integrare le agevolazioni previste dalla legge con nuove integrazioni comunali. Rimaniamo disponibili ad un incontro con i Comuni di Rosarno e San Ferdinando con i quali siamo convinti si possa fare un ottimo lavoro”.

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