Annuncio pubblicitario

Pompei, nominata la commissione per la scelta del nuovo direttore, la presiede Marta Cartabia

18 Nov 2020 | Cultura e Società

44 candidati per il sito archeologico più famoso al mondo, il 23% sono stranieri

Il Ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, ha firmato il decreto di nomina della commissione che individuerà il direttore del Parco archeologico di Pompei, messo a bando il 17 settembre scorso con la procedura di selezione pubblica internazionale. La commissione è presieduta da Marta Cartabia*, Presidente emerita della Corte costituzionale e professoressa ordinaria di diritto costituzionale alla Bocconi, e ne fanno parte: Luigi Curatoli, Generale dell’Arma dei carabinieri, già Direttore del Grande progetto Pompei; Carlo Rescigno, Accademico dei Lincei, professore ordinario di archeologia classica nella Università degli studi della Campania “L. Vanvitelli”; Andreina Ricci, già professoressa ordinaria di metodologia e tecnica della ricerca archeologica nell’Università di Roma “Tor Vergata”; Catherine Virlouvet, professoressa emerita nell’Università d’Aix-Marseille, già direttrice della École française di Roma. 
La commissione selezionerà i dieci candidati ritenuti più idonei tra le 44 candidature ricevute – il 23% proviene da candidati non italiani – e li convocherà a colloquio. All’esito dei colloqui la commissione individuerà una terna di candidati che sarà sottoposta al Ministro per la scelta finale. La conclusione della procedura e la conseguente nomina del direttore è prevista per il 31 marzo 2021. 
“Una commissione composta da esperti di alto livello scientifico – ha commentato il ministro Franceschini – che lavorerà nei prossimi mesi per selezionare il miglior profilo possibile per l’incarico di direttore del Parco archeologico di Pompei. Uno dei siti più famosi al mondo che rappresenta un’importante storia di rinascita del patrimonio culturale italiano degli ultimi anni. Alla commissione – conclude il ministro- gli auguri di buon lavoro.”


La partecipazione alla Commissione di valutazione è a titolo gratuito. Il decreto è stato trasmesso ai competenti organi di controllo.

*Marta Cartabia

Biografia dal sito della Corte Costituzionale – Nata a San Giorgio su Legnano (MI) il 14 maggio 1963, sposata, tre figli, Marta Cartabia è professore ordinario di Diritto costituzionale e, nel settembre 2011, viene nominata dal Presidente della Repubblica giudice della Corte costituzionale. Vice Presidente dal novembre 2014, è eletta Presidente della Corte l’11 dicembre 2019.

La sua carriera accademica è stata segnata sin dagli esordi da un’intensa attività di ricerca in ambito costituzionalistico con uno spiccato respiro europeo ed internazionale. Ha conseguito il PhD presso l’Istituto Universitario Europeo di Fiesole (1993), essendo stata, nel frattempo, Research Scholar presso la Michigan Law School (Ann Arbor, USA, 1991). Ha insegnato presso numerose università italiane ed è stata Visiting Professor in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Tra le varie esperienze accademiche si segnalano il Modulo Jean Monnet in Diritto costituzionale europeo (2005-2008), la Clynes Chair in Judicial Ethics, presso l’Università Notre Dame, Indiana (USA, 2013) e l’Inaugural Fellowship presso lo Straus Institute for Advanced Study in Law and Justice, New York University, New York (USA, 2009-2010). In questi anni, ha partecipato ai comitati di sviluppo strategico di primari istituti dell’Università Cattolica Portoghese.

Dal 2013, è invitata ogni anno al seminario Global Constitutionalism, parte del Gruber Program for Global Justice and Women’s Rights organizzato dalla Law School di Yale (USA). Tra gli incarichi istituzionali, è stata assistente di studio presso la Corte costituzionale (1993-1996). Tra il 2008 e il 2010, è stata componente di FRALEX – “Fundamental Rights Agency Legal Experts” – presso l’Agenzia dei diritti fondamentali dell’Unione Europea a Vienna, in qualità di esperto giuridico per l’Italia. Dal dicembre 2017, è membro della Commissione europea per la Democrazia attraverso il Diritto (altrimenti nota come Commissione di Venezia), organo del Consiglio d’Europa, che svolge attività consultiva e di riflessione indipendente intorno ai principi chiave del patrimonio costituzionale europeo: la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto.

Dal 2018, è cofondatrice e copresidente dell’Italian Chapter di ICON·S -The International Society of Public Law – del cui del Society’s Council internazionale è membro dal 2014.

È membro dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti dal 2000. Ricopre diversi incarichi di responsabilità editoriale in molte riviste a carattere scientifico tra i quali si segnala il Comitato di direzione di Quaderni costituzionali (il Mulino) e Diritto e società (Editoriale Scientifica), nonché la partecipazione all’Advisory Board dell’International Journal of Constitutional Law (I·CON).

Pubblicazioni

Nel 2009 ha cofondato la prima rivista italiana di diritto pubblico in lingua inglese, l’Italian Journal of Public Law che codirige dalla fondazione. La sua bibliografia annovera oltre 230 pubblicazioni in diverse lingue tra libri, capitoli di libri e articoli. I settori privilegiati della sua attività di ricerca riguardano il diritto costituzionale italiano ed europeo, la giustizia costituzionale, la protezione dei diritti fondamentali e il rapporto tra Stato e confessioni religiose. Tra gli altri si evidenzia, in particolare il volume Principi inviolabili e integrazione europea (Giuffrè, 1995). Con Joseph Weiler ha pubblicato nel 2000 L’Italia in Europa (il Mulino); con Andrea Simoncini nel 2013 ha curato il volume La legge di re Salomone. Ragione e diritto nei discorsi di Benedetto XVI (Rizzoli) pubblicato anche in lingua inglese per Cambridge University Press. Insieme a V. Barsotti, P. Carozza e A. Simoncini, nel 2015, ha pubblicato il primo libro in lingua inglese sulla Corte costituzionale italiana Italian Constitutional Justice in Global Context (Oxford University Press) che sarà seguito a breve da un volume per Routledge che approfondirà alcune tematiche di giustizia costituzionale in chiave comparata. Nel 2018, per il Mulino, ha scritto con Luciano Violante, il volume Giustizia e mito. Con Edipo, Antigone e Creonte, una riflessione sul diritto a partire dall’Edipo re e dall’Antigone di Sofocle di cui sono in corso le traduzioni in lingua inglese e in lingua araba. Presso la casa editrice Hart, è in corso di pubblicazione il volume Constitution of Italy scritto con Nicola Lupo.

Ph, Mibact

di Redazione

La redazione di Quellochenonho è aperta ai contributi di personalità del mondo della Cultura, dei Diritti, dell'Associazionismo in quanto spazio libero nel quale poter confrontare idee e progetti, opinioni e notizie

Ti potrebbe interessare…