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Il Sentiero del Brigante verso la tutela paesaggistica

4 Mar 2022 | Ambiente e Territorio, Cultura e Società

Si tratta del più vasto provvedimento di questo genere in Calabria ed è “il primo sentiero tutelato come percorso tra storia, cultura e paesaggio dal Ministero della Cultura”.

Il Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Calabria diretto da Salvatore Patamia ha avviato il procedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico degli immobili e delle aree del Sentiero del brigante.

Si tratta del “più vasto provvedimento di tutela paesaggistico in Calabria ed il primo sentiero tutelato come percorso tra storia, cultura e paesaggio dal Ministero della Cultura”. Un unicum, in Italia.

La notizia arriva direttamente dalla diramazione regionale del Mic attraverso una nota a firma della responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione istituzionale del Mic Calabria, Angelina De Salvo.

L’iter è dunque a buon punto: “L’istruttoria – fa sapere il Mic – è stata curata dall’architetto Rita Cicero della Soprintendenza ABAP di Reggio e Vibo. Il provvedimento è stato approvato dalla Commissione Regionale Patrimonio Culturale della quale fanno parte i Soprintendenti della regione ed il Direttore Regionale Musei”.

Il coronamento di un percorso, avviato da anni, e nel quale un ruolo di primo piano è stato svolto dall’attenzione sempre alta e dall’impegno dell’associazionismo.

Anche il Segretariato guidato da Salvatore Patamia ha voluto, infatti, sottolineare questo aspetto: “Si ringraziano – si legge nella nota – Sandro Casile, tutto il Gruppo Escursionisti d’Aspromonte ed il FAI-Fondo Ambiente Italiano, e l’architetto Marilù Laface per la collaborazione”.

Ecco, allora, quanto questo meraviglioso patrimonio calabrese, presto tutelato, è pronto ad offrire: “Il Sentiero del brigante – narra la nota scritta da De Salvo – si estende lungo 140 km, dall’Aspromonte alle Serre, attraversa 2 Province, incrocia 33 Comuni e 5 centri storici anch’essi tutelati dal punto di vista paesaggistico: Fabrizia, Mongiana, Bivongi, Serra San Bruno e Santo Stefano in Aspromonte. Il provvedimento oltre a tutelare gli aspetti naturalistici, protegge anche centri storici attraverso regole qualitative condivise per la gestione delle trasformazioni in atto e future”.

“Un percorso culturale che passo dopo passo diventa esperienza di conoscenza dei luoghi e di protezione dell’ambiente, della cultura e delle tradizioni, diventa promozione delle risorse del territorio e sistema turistico alternativo e integrato, continua.

Vediamo perché: Questo Sentiero “Si caratterizza per il suo grande interesse naturalistico grazie alla presenza di foreste, torrenti, ruscelli, cascate, paesaggi alpestri e mediterranei, insediamenti rurali, dimore nobiliari, centri abitati, emergenze architettoniche, siti di archeologia industriale. Dotato di segnavia di colore rosso-bianco-rosso nelle due direzioni di marcia, identificato dalla sigla SB, attraversa il Parco Nazionale dell’Aspromonte e il Parco Regionale delle Serre”.

Una enorme porzione di territorio calabrese che conta anche su molti servizi nati nel tempo: “Da Gambarie a Carmelia, si articola in varie tappe, Zervò, Trepitò, Passo del Mercante, Passo della Limina, Mongiana, Bivongi, fino a Stilo, con strutture d’accoglienza lungo il cammino o nelle sue immediate vicinanze e può essere percorso a piedi, in mountain bike o a cavallo ed è indicato in alcuni tratti per le attività didattiche. Dall’inizio alla fine il sentiero incontra numerosi siti di grande interesse, antiche dimore nobiliari, strutture fortificate, resti archeologici, boschi ricchi di biodiversità, viste emozionanti, villaggi caratteristici e diventa così accoglienza del popolo dei viaggiatori”.

Un luogo da scoprire e da amare, carico di suggestioni e storie antiche: “Dal centro dell’Aspromonte verso le Serre antiche vie raccontano di ribelli e briganti che in tante epoche hanno percorso queste montagne e vi hanno trovato rifugio – ricorda il Segretariato del ministero della Cultura – ma, oltre ai toponimi, anche i racconti, le leggende e numerosi documenti d’archivio parlano di briganti, talvolta temuti altre volte protetti, considerati eroi, giustizieri, raramente criminali. Storie che si intrecciano con le bellezze della natura e della storia. Il Sentiero del brigante le ripercorre tutte”.

+”In Calabria dal centro dell’Aspromonte verso le Serre antiche vie raccontano di ribelli e briganti che in tante epoche hanno percorso queste montagne e vi hanno trovato rifugio. Ma oltre ai toponimi, anche i racconti, le leggende e numerosi documenti d’archivio parlano di briganti, talvolta temuti altre volte protetti, considerati eroi, giustizieri, raramente criminali. Storie che si intrecciano con le bellezze della natura e della storia. Il Sentiero del brigante le ripercorre tutte”.

*Immagini fornite dal Mic Calabria

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