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‘Once upon a time…’: haute couture da fiaba per la preziosa Collezione 2019 di Gianni Sapone

30 Gen 2016 | Archivio

E’ un sogno ad occhi aperti. E’ la promessa – mantenuta – che fa attraversare lo "specchio" di Alice, grazie all’arte.

Quell’arte che, ancora una volta, l’estro e la raffinatezza dello stilista Gianni Sapone riescono a creare e ricreare con opere che sono un invito a viverla, toccarla, indossarla.

Proprio come la Maison comunica attraversa i suoi canali ufficiali: "La nuova collezione 2019 “Once upon a time” di Gianni Sapone – si legge nel comunicato alla stampa sulla nuove creazioni dell’anno – celebra i valori imprescindibili dell’Haute Couture. L’estro dello stilista si lascia ispirare dal mondo dove tutto è possibile: le fiabe. In nome dell’antica sartoria, punta di diamante della Maison, Gianni Sapone fa rivivere, con la sua magia, i personaggi delle favole, creando abiti cosparsi di polvere fatata".

Arte artigiana, che della tradizione fa tesoro, intessendola con il futuro: "Come sempre, il designer punta tutto sull’eccellenza del Made in Italy: il taglio sartoriale di poetici tessuti pregiati, i ricami realizzati esclusivamente a mano dalle sue fidate ricamatrici, il lusso. Stelle in cristallo impreziosiscono camicie in georgette dall’aura elegante, sofisticati velluti in seta, effetto glitter, accarezzano le linee".

 "Storie di favole si incastonano su gonne sirena in tulle e grandi maniche, in delicata e scultorea organza, rievocano sortilegi e regine cattive. E ancora, ammalianti e sinuosi intrecci di coralli svelano in trasparenza l’illusione di ricchi e inesplorati fondali marini". 

C’è tutto l’universo artistico di Gianni Sapone, in questa sublime nuova collezione. La propria terra, il proprio mare, i viaggi che lo portano sulle passerelle del mondo e i ritorni lì, dove tutto è iniziato.

Fino all’apoteosi, che è sintesi tra ieri e oggi, guardando sempre a un orizzonte che promette nuove vette di eleganza: "Nella collezione haute couture 2019, il gran finale è l’abito da sposa. Regale e stiloso che Gianni Sapone dedica alla sua terra. Un omaggio a Reggio Calabria e alla misteriosa leggenda dello Stretto legata al mito della Fata Morgana. L’abito è interamente ricamato in polvere di cristalli silver. Una mantella in tulle di seta, cosparsa da una cascata iridescente di preziosi punti luce, scivola sulle spalle, impalpabile e leggiadra, per una creazione unica, irripetibile e di gran valore". 

In quello scrigno in cui Regina è la Fantasia, lo stilista reggino fa entrare i sogni di tutti, raccontando il proprio. Così.

"Once upon a time…" 

Per molti secoli, Merlino custodì gelosamente il libro delle favole…

“Un pomeriggio di settembre andai in soffitta, attratto da una strana melodia di un carillon. Nell’oscurità della stanza si palesò davanti ai miei occhi un libro che non avevo mai visto prima. Lo aprii. Prima una luce fortissima, poi una mano mi prese e mi ritrovai in un mondo dove non ero mai stato prima… Il mondo dei ricordi mai nati…”.

“Once upon a time” nasce dal desiderio dello stilista di far sentire le donne protagoniste di un universo incantato, di un viaggio tra sogno e realtà, di un mondo, quello delle favole, che cattura con la forza di sua maestà: la fantasia.

“Incontrai tante creature magiche, sembrava le conoscessi tutte. Dal coniglio nero che mi fece entrare in quel mondo, ad Anacleto, custode del libro, alla perfida strega dell’ovest. Senza rendermene conto ero in fondo agli abissi marini con la Sirenetta. Non capivo cosa stesse accadendo ma ero certo che quel mondo faceva parte di me. Tante le domande, confuse, nella mia mente. Perché il fenicottero di Alice si trasformava in una splendida donna? Perché i fiori del mago di Oz mutavano forma per diventare creature della notte? Una Fata mi rivelò la verità: "Solo chi ha occhi per credere può vedere la vera anima, un semplice scherzo della magia, un miraggio, una bolla che nasconde la realtà”. Incuriosito chiesi chi era quella Fata. Volando sul mare mi rispose: "Sono Morgana… La Fata Morgana. Non è un sogno ma la mia realtà”.

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