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L’associazione ‘Virginia Holper Monis’ a Ferramonti di Tarsia con gli studenti di Bagnara e gli allievi della scuola Carabinieri di Reggio Calabria

30 Gen 2016 | Archivio

La Giornata della Memoria non è solo commemorazione ma anche educazione ed istruzione. Questo è uno dei fondamentali principi che ispirano il lavoro dell’associazione Virginia Holper Monis, che anche quest’anno ha operato presso le scuole del comprensorio bagnarese Enrico Fermi e con la preside Graziella Ramondino, organizzando una trasferta scolastica presso il Campo di concentramento Ferramonti di Tarsia, oggi un importante centro museale e presidio di memoria per l’orrore della Shoah.

Giorno 28 gennaio, più di trecentocinquanta ragazzi con i loro insegnati hanno seguito il percorso segnalato dalle guide del luogo, organizzate dalla dott. Lavorato. A questi si sono uniti centocinquanta allievi della scuola Carabinieri di Reggio Calabria che hanno seguito la storia del campo raccontata in un percorso che si snoda negli antichi padiglioni ristrutturati e che espone, i documenti ufficiali, i ricordi, fotografie, disegni e video provenienti dalla realtà del Ferramonti.

Il suono dello shofar suonato da Roque Pugliese Consigliere della Comunità Ebraica di Napoli e Referente per la Regione Calabria, ha dato l’avvio ai lavori del convegno su Le leggi razziali e coinvolgimento della scienza. È stato analizzato il ruolo iniziale dello studio dell’eugenetica praticato non solo in Germania, ma che in questo paese ha fornito le basi pseudo scientifiche per quello che si è trasformato nell’orrore del XX secolo: la shoah.
Il Campo di Ferramonti si è popolato, in tutto, di quasi cinquecento ragazzi che hanno visto e sentito, e che potranno raccontare e testimoniare delle vite spezzate, del dolore che ha attraversato quei luoghi. Tanti sono stati, anche, coloro che hanno risposto alla propria coscienza salvando vite umane perseguitate e destinate a morte certa, civili e militari, e alcuni di questi sono stati riconosciuti Giusti tra le Nazioni, come il comandante del campo di Ferramonti Gaetano Marrari, carabiniere anch’esso.
È proprio per fare emergere questi eroi che l’associazione Virginia Holper Monis opererà al più presto con nuove iniziative.

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