"Il Quadro della Madonna della Consolazione a Santa Venere e Archi. Un evento storico, due momenti di preghiera e riflessione per reagire al male. La decisione di Fiorini Morosini dopo le vandalizzazioni degli asili comunali dei due quartieri"
La notizia diffusa da L’Avvenire di Calabria con un articolo a firma del direttore responsabile, Davide Imeneo che scrive: "Alle 15.30 di martedì 8 novembre il Quadro della Madonna della Consolazione arriverà nella chiesa parrocchiale di Santa Venere. L’effigie sarà accompagnata da una rappresentanza dei portatori della Vara e dall’arcivescovo Fiorini Morosini, che presiederà un momento di preghiera nella frazione più periferica del comune di Reggio Calabria. A seguire, alle ore 18.30, sarà esposto nella chiesa ad Archi CEP, dove il presule terrà un momento di riflessione".
Come anticipato sul quotidiano online dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, "La decisione di questa "peregrinatio" della Patrona del popolo reggino, è scaturita dai recenti atti vandalici che hanno coinvolto l’asilo nido comunale di Archi e l’asilo di Santa Venere, entrambi appena ultimati dopo lunghi lavori di ristutturazione e ammodernamento. È un segno di reazione al male, di non rassegnazione alla violenza perpretata da pochi".
Già il giorno dopo l’incendio dell’asilo di Santa Venere, scrive il direttore, l’arcivescovo aveva espresso il proprio sdegno: «Ancora una volta constatiamo con amarezza che nella nostra città succedono episodi di questo genere: è gravissimo che si siano colpiti gli asili, luoghi di formazione in cui i bambini crescono, imparando a vivere insieme e a rispettare le leggi dello Stato, è una vigliaccheria». Il ripetersi a breve scadenza di questi episodi di diversi gesti violenti «ci fa temere che dietro ci sia una regia di morte e non di vita, c’è qualcuno che non vuole il decollo della nostra città».
La sosta dell’Avvocata del popolo reggino sarà un invito al pentimento e alla conversione di chi ha operato questi gesti di violenza verso la collettività. «Faccio appello alla coscienza religiosa e civile di tutta la città, conclude l’arcivescovo, perché ciascuno reagisca dinanzi a questi gesti di violenza».
Violenza contro cui il Sindaco Falcomatà aveva, immediatamente, reagito (il 3 novembre), dalla propria pagina facebook, pubblicando le foto dei danni e scrivendo "Avremmo inaugurato l’asilo di Santa Venere tra qualche giorno, ma stanotte è stato bruciato. Vigliacchi, fatevene una ragione: continuerete a bruciare, noi continueremo a ricostruire".
Anche il 25 ottobre il Sindaco, attraverso il proprio profilo social, aveva denunciato: "Qualche giorno fa l’asilo nido di Archi è stato oggetto di un vile attacco vandalico. Cancello e infissi sono stati divelti, i vetri rotti, i muri imbrattati con ignobili insulti alle forze dell’ordine. Una violenza inaccettabile, che fa il pari con il tentato incendio al Parco Botteghelle di pochi giorni fa. Sono gesti ignobili, ancora più odiosi perché commessi in due luoghi destinati ai bambini.
Da cittadino, prima che da sindaco, mi sento profondamente indignato. La nostra città non merita tutto questo. Reggio non è questa. L’asilo di Archi aprirà presto, insieme a quelli del Cedir e di Gebbione. Contro la barbarie della violenza continuiamo a opporre una nuova rivoluzione gentile!"
Foto tratte da profilo Facebook Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà
