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Stadio romano: i comitati scientifici del Mibact a difesa del vincolo

30 Gen 2016 | Archivio

Non ci stanno, i comitati tecnico-scientifici del Mibact.

E mettono nero su bianco il loro "Sì" convinto al vincolo sull’area di Tor di Valle – già strenuamente difeso dall’ormai ex soprintendente Margherita Eichberg da poco trasferita – dal Mibact – ad altra sede e già soprintendente in Calabria per le province di Reggio e Vibo.

“Sulla nota questione dello stadio della Roma a Tor di Valle, i Comitati tecnico-scientifici del MiBACT – fa sapere una nota ufficiale –  competenti per materia, appositamente convocati in seduta congiunta e presieduti dai sottoscritti firmatari, si sono espressi all’unanimità contro il progetto a suo tempo presentato ed a favore del vincolo dell’ippodromo e delle tribune disegnate dall’architetto Julio Lafuente".

Scrivono gli esperti, per motivare la propria scelta: "Ora non solo viene rimosso il vincolo e si costruisce lo stadio, ma si propone di affidare ad uno studio di architettura l’incarico di progettare l’abbattimento delle tribune e di ricostruirne una porzione “sulla base del progetto di Lafuente”.

"Tutto questo – incalzano – costituisce una grave offesa alla cultura in generale ed a quella, in particolare, del restauro italiano che noi continuiamo, nonostante tutto, a considerare esemplare nelle sue formulazioni teoriche e nelle sue applicazioni pratiche".

Per chiudere con un interrogativo (allo stesso Mibact): "La cultura archeologica, storico-architettonica e storico-artistica non si nutre di feticci, ma esercita la propria consapevolezza critica a partire dalle opere, nella loro concretezza ed autenticità materiale e figurale. Da qui in avanti potremmo vedere frammenti ricostruiti al posto degli originali ed essere soddisfatti?".

Da ricordare che "I pareri forniti al MiBACT dai Comitati tecnico-scientifici rappresentano, così come stabilito dalla legge, un contributo di riflessione libera e, nella sostanza, esterna all’amministrazione ministeriale, con la quale tuttavia sempre ci si confronta al fine di attivare un serio approfondimento ed un proficuo scambio disciplinare su questioni senza dubbio impegnative e complesse".

Una cosa è però chiara: la battaglia sulla tutela della cultura e della storia italiane sembra ancora una volta giocarsi tutta in casa. 

Mariarosaria Barbera, Comitato tecnico-scientifico per l’archeologia
Giovanni Carbonara, Comitato tecnico-scientifico per il paesaggio
Michela di Macco, Comitato tecnico-scientifico per le belle arti
Maria Grazia Messina, Comitato tecnico-scientifico per l’arte e l’architettura contemporanee”

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