Riceviamo e pubblichiamo
L’attuale fase di crisi dell’aeroporto “Tito Minniti” rischia di vanificare il diritto alla mobilità dei cittadini
dell’Area dello Stretto, quale valore costituzionalmente protetto.
Oggi, i territori delle due città metropolitane che si affacciano sullo Stretto di Messina, Reggio e Messina
appunto, scontano una grave carenza di collegamenti ferroviari (l’alta velocità si ferma a Napoli) oltre alla distanza kilometrica che non consente rapidi spostamenti autostradali con le principali città italiane (Roma e Milano in primis).
L’aeroporto “Tito Minniti”, infatti, è una infrastruttura potenzialmente in grado di servire un milione di
cittadini residenti nelle aree metropolitane di Reggio e Messina, che vanta una utenza minima annua di
cinquecentomila passeggeri, nonostante la carenza di voli e le tratte ridotte alle due destinazioni di Roma e Milano.
Sul punto è bene sottolineare che il fattore di riempimento dei voli Alitalia nell’anno 2016 ha segnato un
positivo 80,3%, mentre i voli Blu Panorama hanno raggiunto 84,69% (Milano).
Sul punto, particolare rilevanza rivestiranno i rapporti di collaborazione, già avviati, con l’Amministrazione Comunale di Messina al fine di garantire efficienti servizi di trasporto, da e per l’aeroporto, per i residenti sulla sponda Siciliana.
In quest’ottica è improcrastinabile affidare alle Città Metropolitane di Reggio e Messina il coordinamento dei servizi di attraversamento per la mobilità passeggeri nell’area dello stretto, per integrare tali servizi con quelli già esistenti nelle due aree metropolitane. A tale fine si rende necessario incrementare le risorse specifiche destinate per poter integrare l’aeroporto all’interno dell’area dello stretto.
È evidente, pertanto, che la salvaguardia e la valorizzazione dell’Aeroporto dello Stretto, innanzitutto
attraverso il mantenimento di voli nazionali sulle irrinunciabili tratte di Milano e Roma, costituisca il
presupposto fondamentale per garantire il diritto alla mobilità sopra menzionato.
Le potenzialità dell’Aeroporto dello Stretto sono state riconosciute dagli enti di Governo, sia locali che
nazionali, che recentemente hanno programmato ingenti stanziamenti di risorse al fine di adeguare
l’aerostazione agli standard internazionali e metterla in rete ad un moderno e rinnovato sistema di trasporti dell’Area dello Stretto: finanziamenti del Patto per la Calabria e del Patto della Città Metropolitana di Reggio Calabria; finanziamento regionale per il sistema di Metropolitana di Reggio MMS che prevede una stazione che servirà direttamente l’Aeroporto dello Stretto; finanziamento per la valorizzazione turistica del Porto di Reggio Calabria che sarà collegato attraverso la metropolitana di superficie all’aeroporto, costituendo uno strategico punto di scambio intermodale Porto turistico/aeroporto, all’interno di un’area geografica a forte connotazione turistica (basti pensare che nell’area dello Stretto ricadono il Museo Archeologico Nazionale dei Bronzi di Riace, le Isole Eolie, Taormina); finanziamento del PON Metro per la creazione attraverso un sistema ITS di un sistema di trasporto metropolitano su gomma che colleghi velocemente l’aeroporto con
tutti i punti di scambio e con i siti di maggiore interesse sociale, economico e culturale della città metropolitana.
Pertanto, sussistono, oggi, elementi concreti per programmare una valorizzazione ed un potenziamento
dell’Aeroporto “Tito Minniti”.
Tali elementi rischiano di risultare vani qualora, in questa fase di crisi, non si risolvano le seguenti criticità:
1) Esercizio Provvisorio della Gestione dell’Aerostazione in capo a Sogas spa in liquidazione e fallimento
L’aeroporto dello Stretto è gestito dalla Sogas s.p.a. in liquidazione e fallimento, in forza di provvedimento emesso dal Tribunale di Reggio Calabria in data 24.10.2006 con cui è stato, tra l’altro, autorizzato l’esercizio provvisorio sino al 24.01.2017.
Tale esercizio provvisorio è stato garantito attraverso il versamento a titolo di contributo della somma di €696.000,00 da parte della Provincia di Reggio Calabria.
In data 11.01.2017 la Curatela Fallimentare della Sogas spa ha formalmente chiesto alla Regione Calabria, alla Provincia di Reggio Calabria, al Comune di Reggio Calabria ed alla CCAAA di Reggio Calabria di corrispondere o assumere l’obbligo di versare una somma corrispondete a quella già versata dall’Amministrazione provinciale al fine di chiedere ed ottenere l’eventuale autorizzazione alla proroga dell’esercizio provvisorio.
Il Comune di Reggio Calabria ha assunto, con Delibera di Giunta l’impegno a corrispondere alla
Sogas spa in liquidazione e fallimento la somma di €100.000 al fine di garantire l’esercizio provvisorio della gestione dell’aeroporto, sino al completamento delle procedure di affidamento già avviate da Enac con bando di affidamento in concessione trentennale della gestione dell’aeroporto di Reggio Calabria, pubblicato il 02.09.2016 ed in fase di definizione.
È evidente, infatti, che l’esercizio provvisorio di Sogas risulti di fondamentale importanza per scongiurare la chiusura temporanea dell’aerostazione, garantire la continuità del servizio e soddisfare il diritto alla mobilità dei cittadini, in particolare dei disabili e di coloro che sono obbligati a spostarsi per ricevere cure e trattamenti sanitari non garantiti territorialmente.
La chiusura, anche temporanea, dell’aerostazione creerebbe un danno enorme alla già critica condizione
economica dell’area metropolitana, caratterizzata da un altissimo tasso di disoccupazione, disagi enormi a professionisti ed imprese, pregiudicando la delicata fase transitoria che dovrà traghettare l’aerostazione verso una nuova gestione, virtuosa ed efficiente.
È auspicabile, quindi, alla luce degli impegni finanziari assunti dagli enti suindicati, che il Tribunale di Reggio Calabria autorizzi un ulteriore periodo di esercizio provvisorio su esplicita istanza che i curatori fallimentari si sono impegnati a richiedere.
2) Definizione, in tempi certi e rapidi, della procedura di affidamento della concessione trentennale della
gestione dell’aeroporto di Reggio Calabria.
L’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria chiede, con determinazione, che Enac porti a compimento rapidamente la procedura suindicata al fine di superare la fase transitoria dell’esercizio provvisorio ed aprire una nuova fase, che dovrà essere caratterizzata da una gestione efficace ed efficiente dell’aerostazione da parte della società che risulterà vincitrice della gara, con cui l’Amministrazione avvierà immediatamente
rapporti di confronto e di collaborazione, individuando strategie comuni al fine di potenziare e valorizzare i collegamenti aerei nell’Aerea dello Stretto.
3) Continuità territoriale e diritto alla mobilità Il diritto alla mobilità si esplica nella necessità di garantire regolari e soddisfacenti collegamenti aerei, anche nelle fasce di mercato connotate dall’abbandono o dalla riduzione dell’offerta dei servizi a causa del carattere non adeguatamente remunerativo delle relative rotte.
Tale esigenza appare ancora più pressante laddove le altre modalità di trasporto risultino totalmente
inadeguate a soddisfare le moderne esigenze di frequenza e di celerità negli spostamenti.
A tal uopo, occorre evidenziare che l’art.16 Cost. stabilisce il principio secondo cui ogni cittadino ha il diritto di circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, espressione del
fondamentale principio di libertà sancito dall’art. 2 Cost. e dell’altrettanto essenziale principio di uguaglianza sostanziale affermato dall’art.3, comma 2, Cost..
Non meno rilevante è l’esplicito riconoscimento attuato dall’art.18 (ex 8 A), primo comma, del Trattato UE del diritto di ogni cittadino dell’Unione di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.
In tale ottica il Legislatore nazionale ha previsto la possibilità d’imporre oneri di pubblico servizio, con
particolare ed esplicito riferimento ad una effettiva riduzione delle tariffe, nei collegamenti aerei di linea con le regioni di cui all’obiettivo 1 del regolamento CE n.1260/1999.
In particolare, con la Legge 17 maggio 1999, n. 144, art.36, è stata istituita la Continuita’ territoriale per la Sardegna e le isole minori della Sicilia dotate di scali aeroportuali.
Tale riconoscimento è stato esteso con Legge 27 dicembre 2002, n. 289, Art. 82, alle citta’ di Albenga,
Cuneo, Taranto, Trapani, Crotone, Bolzano, Aosta, e per le isole di Pantelleria e Lampedusa, in conformita’ alle disposizioni di cui al regolamento (CEE) n. 2408/92 del Consiglio del 23 luglio 1992 nei limiti delle risorse gia’ preordinate.
Successivamente, con Legge n.350 del 2003, art. 206, la continuità territoriale è stata riconosciuta anche ai servizi aerei di linea effettuati tra gli scali aeroportuali di Reggio Calabria e Messina e di Foggia ed i principali aeroporti nazionali.
Pertanto, è necessario avviare con sollecitudine le procedure istituzionali e amministrative e reperire
prontamente le risorse finanziare utili a rendere effettivo tale riconoscimento, al fine di garantire la riduzione delle tariffe sui voli da e per l’Aeroporto dello Stretto.
L’effettivo riconoscimento della continuità territoriale non può prescindere dal mantenimento delle tratte essenziali Reggio-Roma e Reggio-Milano su voli delle prime ore mattutine e tarda serata, al fine di garantire spostamenti nazionali giornalieri.
Naturalmente, l’Amministrazione si pone l’obiettivo ben più ambizioso, da estendere alla nuova società di gestione, di implementare le destinazioni rispetto a quelle essenziali sopra indicate.
4) L’Aeroporto dello Stretto tra gli aeroporti strategici L’Aeroporto delle Città Metropolitane di Reggio e Messina, già classificato tra gli aeroporti di interesse nazionale, potrebbe rivestire una funzione strategica all’interno dell’area del Mediterraneo.
Lo Stretto di Messina, infatti, geograficamente rappresenta un punto baricentrico nelle rotte navali all’interno del Mediterraneo.
Attraverso i finanziamenti indicati in premessa, nonché grazie al virtuoso utilizzo dei fondi POR
2014/2020 destinati al sistema portuale regionale, è obiettivo di questa Amministrazione costruire un
sistema portuale dell’Area dello Stretto che riesca ad intercettare gli enormi flussi di passeggeri in
transito tra Reggio e Messina, sia in chiave turistica che commerciale.
Tale ruolo strategico è stato riconosciuto alle due città in occasione dell’emergenza immigrazione, con le
due città di Reggio e Messina capaci di svolgere un ruolo da protagoniste nell’accoglienza di centinaia di
migliaia di migranti salvati dalle operazioni militari nel Mar Mediterraneo.
Ciò ad evidente significazione che le due città costituiscono un naturale ponte verso l’Africa
settentrionale ed il Medio Oriente.
Pertanto, alla luce delle potenzialità geografiche e delle possibilità concesse dagli ingenti strumenti
finanziari previsti per la realizzazione di un sistema di trasporti moderno nell’area dello stretto,
l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria chiede che il Ministero dei Trasporti e delle
Infrastrutture, l’Enac e la Regione Calabria, ciascuno in virtù delle proprie competenze in materia,
inserisca l’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”, tra gli aeroporti nazionali aventi rilevanza strategica.
5) Crisi Alitalia La compagnia aerea ha comunicato di voler chiudere i servizi di trasporto aereo allo stato attivi presso il “Tito Minniti”.
L’Amministrazione Comunale ritiene strategicamente importante il mantenimento della presenza della ex compagnia di bandiera presso lo scalo dello stretto e chiede che il Governo nazionale si faccia promotore di ogni iniziativa utile al perseguimento di tale obiettivo.
In ogni caso, l’Amministrazione chiede siano garantiti i c.d. “slot”, cioè i diritti di decollo ed atterraggio verso le destinazioni di Roma e Milano nelle prime ore mattutine e della tarda serata, al fine di consentire la mobilità giornaliera, con azioni finalizzate al contenimento delle tariffe, anche attraverso il finanziamento della continuità territoriale.
6) Mantenimento dei livelli occupazionali La rapida soluzione ed il perseguimento degli obiettivi indicati nei punti precedenti, costituiranno la migliore garanzia per il mantenimento dei livelli occupazionali presso l’aerostazione.
Sul punto l’Amministrazione si impegna ad affiancare e sostenere le organizzazioni sindacali al fine di
tutelare i lavoratori nel corso di questa delicata fase transitoria.
Il Sindaco
Avv. Giuseppe Falcomatà
L’Assessore ai trasporti
Avv. Giuseppe Marino
