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Il teatro greco-romano di Locri come non si era mai visto: con un click si entra in scena e si apre l’antico velario che proteggeva gli spettatori dal sole. A Locri si presenta il progetto di realtà virtuale di Digi.Art. Ecco le immagini in anteprima

30 Gen 2016 | Archivio

 

 di ANTONIETTA CATANESE

 

 Il teatro greco-romano di Locri si anima con la realtà virtuale e apre i suoi segreti ai visitatori, che potranno addirittura “entrare” in scena, attraverso la botola nascosta usata al tempo dagli attori, o azionare il "velario" che serviva a proteggere gli spettatori dal sole", scoprendo tutti i misteriosi ingranaggi celati alle spalle della cavea, ricavata in cima alla collina locrese dove venne costruito il teatro.  

 

 

Il tutto sarà possibile scaricando una app ed attivando la visita virtuale da un qualunque smartphone o tablet.
 

 

A renderlo possibile è stata la società reggina che ormai da anni applica le più moderne tecnologie alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio archeologico e culturale di mezza Italia.
 

 

Si tratta della Digi.Art , specializzata nei Servizi digitali per l’Arte e fondata da Rosanna Pesce.
La stessa società che ha portato – per citare solo alcuni esempi – il linguaggio Lis per i sordi nei dispositivi multimediali  del Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria o che, ancora, ha messo a punto la ricostruzione 3D funzionale al restauro del magnifico Cavaliere di Marafioti e la digitalizzazione dei Bronzi di Riace.
 

 

La presentazione ufficiale di questa assoluta novità si terrà il prossimo 7 marzo alle 16 presso la sala del Consiglio comunale di Locri.
 

 

L’azienda ha proposto il progetto, sotto forma di “Sponsorizzazione Tecnica”, al sindaco di Locri Giovanni Calabrese e alla direttrice del Museo e del Parco Archeologico di Locri, Rossella Agostino, con la finalità di “amplificare la conoscenza del Teatro e attirare ancor di più l’attenzione sull’intero Parco Archeologico, sul Museo, ma anche sulla città di Locri che vanta nel suo comprensorio altri gioielli artistici e archeologici”.

 

 

Ed ecco cosa sarà possibile fare con queste tecnologie:  “Le strutture del Teatro sono state ricostruite in un modello digitale interattivo nel quale sarà possibile, oltre ad azionare il veliero ed entrare nella scena –  interagire con i personaggi presenti nel teatro per avere ulteriori informazioni sulla storia e sulle caratteristiche costruttive”, spiega Rosanna Pesce.

 

 

“La realizzazione del modello digitale del Teatro – continua la responsabile di Digi.Art – ha previsto la consulenza scientifica dell’archeologa Simona Accardo sotto la supervisione della direttrice  Rossella Agostino che, come funzionario del Mibact, ha il compito istituzionale della tutela e della valorizzazione del Bene Archeologico, e mia per la Digi.Art.
 

 

“Il sindaco –inoltre  – nell’ambito delle sue competenze in merito alla valorizzazione dei Beni Culturali del Comune di Locri, ha valutato positivamente la presenza di uno strumento innovativo, come la visita in Realtà Virtuale di uno dei più importanti edifici storici compresi nel Parco Archeologico di Locri, che consentirà di fare conoscere ad un numero sempre maggiore di pubblico quanto questa terra custodisce”.

 

 

“Le tecnologie digitali studiate ed applicate per consentire il miglioramento della fruizione di un bene culturale da parte del pubblico – spiega ancora  Rosanna Pesce – costituiscono il progresso di cui c’è bisogno, l’Applicazione in Realtà Virtuale per la visita immersiva al Teatro Greco-Romano è stata sviluppata partendo da questo filosofia  e contribuisce alla conoscenza della storia del territorio in cui viviamo per amplificare la percezione delle potenzialità che il patrimonio stesso  possiede, per concretizzare l’idea che dai beni culturali si possa dar vita all’economia della cultura”.

 

 

La realizzazione dell’Applicazione ha visto la collaborazione di professionisti del settore come il Level Designer Antonio Tarantello e per la digi.Art   Rosanna Pesce che, oltre alla consulenza scientifica, ha ricoperto il ruolo di Produttore Esecutivo; ed ancora lo sviluppatore Giuseppe D’Aquì, il Direttore Artistico e ideatore dei testi Giuseppe Musicò e Claudio Martino che ha curato il progetto grafico della comunicazione. L’allestimento per la comunicazione indoor è stato curato dall’azienda Graphic e-Business di Giuseppe Florio.

 

 

 

L’Applicazione è disponibile in download gratuito su Google Play e Apple Store digitando la ricerca “Teatro Greco” oppure Teatro “Greco-Romano di Lokroi”.

 

 

 

La Digi.Art fa infine sapere che “l’applicazione è stata testata sulla maggior parte dei dispositivi mobili con una anzianità di massimo due anni, per essere compatibile anche con i dispositivi di fascia più economica in commercio”.

 

 

 La riproduzione è riservata

 

 

Le immagini sono state gentilmente concesse dalla Digi.Art

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