«Quello che non ho è un segreto in banca, quello che non ho sono le tue pistole per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il
sole». Così cantava Fabrizio De Andrè e così l’associazione che riprende il nome dal titolo della canzone del cantautore genovese lancia un messaggio preciso ai ragazzi in riva allo Stretto: quali sono le cose che mancano ai piccoli studenti in questa città? Ma, soprattutto: a quali cose hanno dovuto rinunciare per diventare dei bravi allievi? Una serie azzeccata di nterrogativi per stimolare i giovani al dibattito e per far maturare in loro quel senso critico necessario per affrontare tematiche fondamentali per la crescita di un ragazzo come la formazione sulla legalità, l’arte e la cultura per i diritti e contro le mafie. Parte da qui il progetto "Quello che non ho, diario scolastico per i diritti" in collaborazione con la Reggina Calcio e
concepito dal partenariato tra Anpi di Reggio, associazione Ad personam, associazione daSud, Ente Scuola edile per la formazione e la sicurezza, Fondazione Di Vittorio e Ufficio scolastico provinciale, in collaborazione con Magistratura Democratica. Un’iniziativa che ha già registrato il suo esordio con l’incontro al Liceo "da Vinci", durante il quale si è distinta la presenza, tra gli altri, dell’ex magistrato Gherardo Colombo, e che adesso segna il suo secondo step con l’appuntamento di ieri all’Istituto scolastico "Vittorino Da Feltre". Un’adunanza che ha raccolto la partecipazione di molti piccoli studenti chiamati ad assistere ad una vera e propria lezione e ad un confronto molto partecipato sui temi della legalità, dei diritti e
della democrazia. Grande attesa serpeggiava tra i giovani allievi per l’arrivo del centrocampista Simone Missiroli che, però, ha dovuto disertare l’incontro a causa di un malessere fisico. «Niente di grave» rassicura Gianpiero Versace, responsabile area comunicazione della Reggina Calcio in rappresentanza della società che partecipa in modo attivo al progetto sposando uno slogan chiaro: "Facciamo rete contro l’illegalità". Ad intavolare la discussione con gli alunni è stato Francesco Alì, della Fondazione Di Vittorio e portavoce dell’associazione "Quello che non ho", Sandro Vitale, presidente dell’Anpi di Reggio, e Fabrizio Smorto, curatore del Diario Scolastico per i Diritti al curatore.
Ketty Tramontana
Fonte: La Gazzetta del Sud
