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Morto Kobe Bryant. Volo in condizioni ‘estreme’, l’America s’interroga (Ansa)

30 Gen 2016 | Archivio

L’Ansa riferisce che “Gli esperti forensi hanno identificato ufficialmente ieri sera il corpo del giocatore di basket Kobe Bryant, tra i nove recuperati dai detriti dell’elicottero che si è schiantato tre giorni fa su una collina vicino Los Angeles. L’ex star Nba, 41 anni, è stata identificata dalle sue impronte digitali. Identificati anche due uomini e una donna: sono John Altobelli, 56 anni – allenatore di baseball morto nell’incidente con sua moglie Keri e la loro figlia Alyssa -, il pilota di elicotteri Ara Zobayan, 50 anni, e Sarah Chester, 45 anni. Gli inquirenti stanno ancora lavorando per identificare i cinque morti rimasti, tra cui la figlia di Kobe Bryant, Gianna, 13 anni, che era in elicottero con suo padre”.

Secondo le fonti dell’Ansa “L’elicottero che si è schiantato causando la morte della star della Nba Kobe Bryant, della figlia Gianna e altre sette persone, stando alle comunicazioni finali del pilota indicano, secondo gli investigatori, che stava salendo di quota per evitare lo strato di nubi. La fitta nebbia, che aveva indotto il dipartimento di polizia di Los Angeles a lasciare a terra i suoi elicotteri, è indicata come una delle possibili cause della tragedia. Kobe Bryant e la moglie Vanessa avevano un patto: non avrebbero mai volato insieme su un elicottero. Nba ha rinviato il derby di Los Angeles tra Lakers e La Clippers.

Le comunicazioni finali del pilota dell’elicottero schiantatosi causando la morte della star Nba Kobe Bryant e di altre otto persone indicano che stava salendo di quota per evitare lo strato di nubi. Lo riferiscono gli investigatori, aggiungendo che lo schianto ha lasciato una scena devastante.

Il pilota aveva chiesto una autorizzazione speciale a volare nella fitta nebbia pochi minuti prima dello schianto ed era ad un’altezza di 427 metri. Poi aveva richiesto ai controllori di volo di fornire un collaboratore che seguisse il volo ma gli era stato detto che l’elicottero volava troppo basso. Circa quattro minuti dopo, il pilota ha informato che stava salendo per evitare uno strato di nubi. Quando gli e’ stato chiesto cosa intendeva fare, non c’e’ stata risposta. Il data del radar indicano che l’elicottero era salito a 701 metri e poi ha cominciato a precipitare verso sinistra”.

La tragedia ricostruita dall’Ansa

Kobe Bryant, 41 anni, è morto in un incidente in elicottero in California, nella contea di Los Angeles. Nove le vittime, tra cui anche la figlia della leggenda del basket, Gianna Maria. Bryant, secondo Tmz, era a bordo del suo elicottero privato. Il velivolo ha preso fuoco una volta precipitato e inutili sono stati i soccorsi. Gianna Maria, 13 anni, era un astro nascente del basket femminile.

Le autorità stanno indagano sulle cause che hanno provocato l’incidente. Alcuni scatti hanno mostrato una lunga colonna di fumo in una zona collinosa della contea di Los Angeles. Bryant lascia oltre alla moglie Vanessa anche gli altri tre figli: Natalia, Bianca e il neonato Capri. L’elicottero precipitato stava dirigendosi alla Mamba Academy, l’accademia di basket fondata dal campione, per una mattinata di allenamenti.  Sull’elicottero c’erano anche John Altobelli, 56 anni, coach della squadra di basket dell’Orange Coast College, che si trova nella contea californiana di Orange dove vive la famiglia Bryant. A bordo anche la figlia teenager e la moglie di Altobelli: Alyssa e Keri. Alyssa Altobelli era una compagna di squadra di Gianna Maria, la figlia di Bryant.

L’elicottero era un Sikorsky S-76B del 1991. Un velivolo molto grande e introdotto sul mercato nel 1977, usato soprattutto da vip, compresa la Regina Elisabetta, manager, e adattato nel tempo a diversi ruoli, soprattutto quello del trasporto medico grazie al grande spazio al suo interno. L’S-76B è considerato dunque un elicottero tra i più sicuri, anche se non sono mancati gli incidenti, vedi la tragedia del marzo del 2107 a Istanbul in Turchia.

LE REAZIONI

"Una leggenda sul campo": cosi’ Barack Obama, insieme all’ex first lady americana Michelle, piange Kobe Bryant, e afferma di avere il cuore spezzato come genitore anche per la morte della figlia di Kobe, Gianna, di 13 anni.

 

"Sono sconvolto, Kobe per me era un mito": Danilo Gallinari, campione di basket italiano da anni tra i giganti della Nba (in questa stagione gioca con gli Okhlahoma Thunders), contattato dall’ANSA riesce appena a comunicare il suo dolore per la morte di una leggenda dello sport mondiale come Bryant. "Sono esterrefatto – conclude – non me la sento di dire altro".

 

"Mio eroe, non puo’ essere vero..": e’ il grido di dolore di Marco Belinelli, giocatore Nba nei San Antonio Spurs, che twitta un commento secco alla notizia della morte di Kobe Bryant, in un incidente di elicottero.

 

"Riposa in pace, grande campione in campo e fuori": anche Francesco Totti ricorda Kobe Bryant, la star Nba scomparsa in un incidente di elicottero. L’ex capitano della Roma posta sul suo profilo una foto con Bryant, col quale alcuni anni fa ebbe modo di far conoscenza e scambio di maglie. "Onorato di averti conosciuto".

 

"Io…non ci voglio credere…ditemi che non è vero!! Che non può finire tutto così". #kobebryant RIP. Con questo post su Instagram, la fuoriclasse del nuoto Federica Pellegrini ha voluto ricordare la superstar del basket scomparso oggi, che aveva ‘incrociato’ in due Olimpiadi.

 

"Non abbiamo parole per esprimere quanto siamo scioccati nel sentire la tragica scomparsa di uno dei più grandi sportivi di tutti i tempi e il tifoso rossonero, Kobe Bryant. Tutti i nostri pensieri sono con le famiglie delle persone colpite da questo tragico incidente. Ci mancherai per sempre, Kobe". Lo scrive, su Twitter, il Milan, postando un’immagine di Kobe Bryant con una maglia rossonera. Bryant, durante la visita a Milanello nel 2013, aveva detto di "portare il Milan sempre nel cuore".

 

”Il mio più grande idolo sportivo. La tua etica lavorativa e la tua mentalità mi hanno ispirato tanto da capire cosa ci voleva per essere professionista. Ti stavi godendo un nuovo capitolo della tua vita e lasciarci così è devastante. Ti voglio bene. You GOAT (Great of all times ndr)”: così Romelu Lukaku commenta su Instagram la morte di Kobe Bryant. Parole accompagnate da un primo piano in bianco e nero dell’atleta vittima di un incidente in elicottero.

 

Anche il presidente Usa, Donald Trump, twitta: "Una terribile notizia!", commentando la morte di Bryant.

 

"Non riesco ancora a crederci": e’ il messaggio di dolore e stupore postato da Usain Bolt, recordman dei 100 e dei 200, alla notizia della morte di Kobe Bryant. Il giamaicano posta su twitter una foto di un abbraccio a Bryant in pista a Londra 2012, con gli emoticon della preghiera in memoria dell’asso Nba.

Anche la Fiorentina ha voluto unirsi al cordoglio: "Riposa in pace Kobe Bryant, i nostri pensieri alla famiglia in questi momenti difficili". Messaggio commosso pure da parte di Franck Ribery corredato da un’immagine del campione di basket cresciuto da giovane in Toscana, a Pistoia.

 

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