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"Indignati per la bufera che ha travolto il Museo": il personale di Palazzo Piacentini vicino a Malacrino

30 Gen 2016 | Archivio

"La bufera che ha travolto il Museo indigna tutto il personale del MarRC, il cui lavoro è stato portato avanti da due anni a questa parte sotto la direzione del dottor Carmelo Malacrino con enormi sacrifici e spirito di squadra".

Si apre così la nota dei dipendenti del Museo archeologico di Reggio Calabria, il cui direttore, Carmelo Malacrino, è da ieri sospeso (come i direttori di altri musei italiani) per l’effetto della sentenza del tar che ha annullato gli effetti del concorso con il quale sono stati nominati.

"L’orgoglio di investire risorse ed energie lavorative per obiettivi non solo di "business", ma soprattutto in termini di offerta culturale e valorizzazione di un patrimonio che appartiene a tutta la città e alla Calabria – scrivono i ministeriali del MarRc – è la cifra che accomuna tutti i dipendenti del Museo.
Un percorso tutto in salita, partendo da zero, in cui nessuno ha "mollato" – anche nei momenti più difficili – per non travolgere i compagni di cordata".

"Tutto il personale del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, nel pieno rispetto della Sentenza del Tar del Lazio, esprime unanime vicinanza al suo Direttore e, confidando nella giustizia del Consiglio di Stato, auspica una decisione che non vanifichi l’enorme lavoro fatto e gli straordinari risultati conseguiti fino ad oggi", concludono infine.

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