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"Oro dagli asteroidi e asparagi su Marte": suggestioni alla Scuola estiva di Astronomia di Stilo (RC) organizzata dal Planetario Pythagoras di Reggio Calabria

30 Gen 2016 | Archivio

 

 

 

Nell’ambito della XXI edizione della Scuola estiva di Astronomia, in corso in questi giorni a Stilo, stasera, venerdì 29 luglio, alle ore 21.00, nel Castello Medievale di Monasterace, organizzata dal Planetario Pythagoras di Reggio Calabria, il professor Giovanni Bignami terrà la conferenza dal titolo "Oro dagli asteroidi e asparagi su Marte".
L’evento è stato patrocinato dal Comune di Monasterace guidato dal Sindaco De Leo.

 

Giovanni Bignami è uno degli astrofisici più famosi in Italia ed in Europa.
Accademico di Francia e dei Lincei, è stato presidente della Agenzia Spaziale Italiana, del Comitato Mondiale per lo Spazio (COSPAR) e ora dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.
Ha scritto centinaia di pubblicazioni e diretto missioni spaziali, ricevendo premi in USA, Francia (Legion d’Onore) e Italia.
Opinionista su «La Stampa» e «L’Espresso», collabora anche con con SKY e RAI e con RAI Scuola.

 

Il tema della conferenza è affascinante, il prof Bignami, spiegando il retroscena economico, proverà a chiarire i vantaggi diretti e indiretti nel breve, medio e lungo periodo di quella macchina molto costosa che è il settore spaziale, che potrebbe avere ricadute positive maggiori delle spese.

 

"Gli asteroidi sono una miniera di materiali pregiati – spiegano dal Planetario – capaci di ripagare un investitore meglio di chi avesse comprato terreni nel Klondike prima della corsa all’oro, ma anche di allenare uomini e donne e mezzi alle difficili missioni nello spazio profondo.

 

Stiamo studiando una nuova propulsione per arrivare, tra vent’anni, a far crescere gli asparagi su Marte e poi, dopo qualche decennio, a visitare i pianeti delle stelle più vicine, dove ci spinge il nostro destino di esploratori".

 

"L’homo sapiens non è nato per rimanere sulla Terra – conclude la nota del Pythagoras di Reggio Calabria – In soli 140 mila anni, uscendo dall’Africa, si è disperso su tutto il pianeta.
In altri 140 mila anni, o forse molto meno, si disperderà tra le stelle.
Da qui ad allora, i primi tentativi di uscire dal “girello” del mondo li abbiamo già fatti e, adesso, è il momento per spingerci più in là. Il nostro non è un salto nel buio, ma grazie al progredire della conoscenza astronomica, al supporto di telescopi di nuova tecnologia e lo studio di motori a propulsione nucleare, sappiamo dove mettere i piedi.
I migliori astrofisici e ingegneri, oggi, stanno lavorando a progetti che rendono plausibile uno scenario del genere: minerali estratti dagli asteroidi entro una quindicina d’anni, una colonia su Marte intorno alla metà di questo secolo".

 

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