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Turchia, #iostoconGabriele: oggi giornalista Del Grande incontra autorità italiane

30 Gen 2016 | Archivio

Oggi Gabriele Del Grande (giornalista, blogger e regista privato della sua libertà in Turchia) incontra le autorità italiane.

La delegazione di Articolo1 – Movimento Democratico e Progressista che ieri ha incontrato ministro plenipotenziario presso ambasciata italiana chiede l’immediato rilascio di Gabriele.

La delegazione composta da Arturo Scotto, Michele Piras e Franco Bordo, proprio ieri, da Ankara, ha fatto sapere, attraverso la pagina facebook Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista, "di aver ricevuto rassicurazioni sullo stato di salute di Gabriele Del Grande.
Ieri mattina la delegazione ha, infatti, incontrato il ministro plenipotenziario Filippo Colombo e constatato l’impegno diplomatico messo in campo dall’Italia per una rapida e positiva soluzione del caso".

Continuano, intanto, gli incontri della delegazione di Articolo1 con esponenti dei partiti di minoranza turchi.

Michele Piras, attraverso social ha dichiarato: "All’ambasciata italiana ci confermano che Gabriele Del Grande è in buone condizioni di salute, stanno seguendo la vicenda costantemente e lavorando per la sua liberazione, tenendo un profilo diplomatico, per evitare l’inasprimento delle relazioni e quindi una possibile precipitazione della situazione".
"Nel frattempo – continua Piras – al parlamento turco abbiamo incontrato una delegazione del Partito democratico dei popoli (HDP), che conferma una condizione insostenibile sotto il profilo dei diritti umani. Non solo il loro leader Demirtas è in carcere da mesi, ma sono stati arrestati 14 deputati, 50 sindaci, 5000 militanti, 150 giornalisti.

Si moltiplicano, intanto, le voci dei tanti che chiedono la liberazione di Gabriele Del Grande.

Anche la Cgil aggiunge la propria voce attraverso l’intervento di Fausto Durante, il responsabile Politiche internazionali ed europee, che "chiede con forza l’immediata liberazione del documentarista e giornalista italiano, trattenuto in stato di fermo in un centro di detenzione in Turchia, al confine con la Siria. Del Grande, privato della libertà da circa una settimana, è in Turchia solo per svolgere la sua attività professionale e per documentare la situazione esistente nelle zone di confine tra Turchia e Siria. Ciò – prosegue il dirigente sindacale – non può costituire motivo per un’ingiusta e prolungata detenzione".

"La Cgil – conclude Durante – chiede alle autorità italiane, al ministero degli Esteri, al personale diplomatico in Turchia, di adoperarsi affinché al nostro connazionale, che ha cominciato uno sciopero della fame, sia immediatamente restituita la libertà".

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