Il 30 aprile il #Museo #Archeologico #Nazionale #ReggioCalabria riaprirà in tutti i suoi spazi.
Intanto, oltre ai #BronziDiRiace, esposti da oltre un anno nel nuovo allestimento, la direzione del Museo suggerisce: "Non perdetevi l’elmo corinzio in bronzo di età arcaica proveniente da Rhegion, attualmente esposto nell’allestimento del primo livello".
Si ricorda, inoltre, che "Dal 26 al 29 aprile le attività di Palazzo Piacentini saranno sospese per ovvie ragioni logistiche in vista della cerimonia di inaugurazione e della riapertura prevista per sabato 30 aprile. Giorno 25, festa della Liberazione, benché sia un lunedì, il Museo resterà aperto al pubblico e ai visitatori".
Il Direttore del Museo, Carmelo Malacrino ha, altresì comunicato che: "La mostra "Olimpo. Dei ed eroi del mondo greco", in principio prevista sino a fine marzo e prorogata, invece, sino al 31 di maggio".
L’evento, realizzato anche con il supporto del Consiglio Regionale della Calabria, nasce da una collaborazione tra il Museo archeologico, l’Università degli Studi di Foggia e l’Università degli Studi di Sassari. La mostra,
curata dal direttore del Museo, Carmelo Malacrino, e da Riccardo Di Cesare e Giovanni Marginesu, rispettivamente docenti degli Atenei di Foggia e di Sassari, è stata prodotta insieme a un gruppo formato sia da giovani archeologi (Michele Bracone, Maddalena F. Giagnotti, Federica Mirabella e Giuseppe Pippo) che da grafici e videomaker (Danilo Emo e Antonio Popone).
L’esposizione vuole riproporre e raccontare al grande pubblico un tema sempre attuale e pieno di fascino: le vicende degli dei immortali, protagonisti della religione greca e di leggende ndimenticabili. Il filo narrativo si articola in quattro sezioni: dai miti primordiali del caos e della nascita delle divinità ai principali dei dell’Olimpo, dagli eroi al santuario, cuore della religione greca.
Suggestivi video, realizzati per la mostra, offrono al visitatore momenti di sosta e di emozione. Vengono esposti nelle vetrine oltre 200 straordinari reperti, riportati alla luce dai depositi del Museo, con l’obiettivo di rievocare, grazie al ricco patrimonio archeologico della Magna Grecia, le immagini e la natura degli dei, e con esse la vita e le attese degli uomini antichi a loro devoti.
Raccontando di amori e seduzioni irresistibili, di guerre e scontri epici, di misteriosi incontri tra divinità ed eroi, la mostra ha l’ambizione di riportare il visitatore in un Mediterraneo antico e fantastico, svelando l’immaginario che si nasconde dietro i reperti e portando a tutti il Racconto dei Racconti, il Mito greco.
Siamo convinti che la mostra e gli altri eventi saranno anche un’occasione per consentire alla direzione del Museo di invitare i partecipanti ad ammirare, ancora, i meravigliosi #bronzidiriace e poi tutti gli altri reperti custoditi presso il #Museo #nazionale #Archeologico di #ReggioCalabria.
Dal 1 febbraio al 30 aprile il #Museo #diocesano di #Reggio #Calabria promuove, assieme all’Opera Antoniana delle Calabrie, la Mostra L’icona
svelata.
I Santi arcangeli Michele e Gabriele al Museo diocesano, esposizione dell’icona raffigurante i due Santi Arcangeli, opera di Kostantin Jeromonaku (firma e data 1694).
L’evento ha visto il coinvolgimento dell’Ufficio diocesano per la Vita consacrata, il cui direttore don Vittorio Quaranta ha voluto che concludesse l’anno dedicato alla Vita consacrata, ad esemplificare come i consacrati siano Angeli per il Terzo Millennio, espressione di una vita che viene da Dio e a Lui rimanda; al tempo stesso, l’esposizione dell’icona esprime l’urgenza di una nuova evangelizzazione, reinterpretata in chiave ecumenica per mostrare alla comunità cristiana più gli aspetti che uniscono le distinte confessioni che quelli che le separano.
La Mostra L’icona svelata consente una fruizione allargata e condivisa del pregevole dipinto su tavola, finora mai esposto in pubblico, recentemente restaurato a cura della Soprintendenza alle Belle Arti e al Paesaggio della Calabria, che, assieme all’Assessorato alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria, ha riconosciuto il suo Patrocinio all’iniziativa.
Nell’occasione sono allestiti pannelli didattici con notizie storico-critiche e iconografiche sull’opera (affidate agli studiosi Giorgio Leone e Daniele Castrizio) e, di concerto con la Soprintendenza alle Belle Arti, l’illustrazione delle fasi del delicato restauro.
F. A.
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