"Condivisione assoluta all’evento per la candidatura del Parco nazionale dell’Aspromonte nella rete dei geoparchi mondiali Unesco. Nessuna condivisione (da parte del Comune) all’evento per il futuro di Piazza Garibaldi e del suo grande parco archeologico nel cuore cittadino": si può sintetizzare così la denuncia del Comitato Corso Sud dopo la manifestazione in due giornate tenuta a Piazza Garibaldi, con il suo Podium e l’insieme di testimonianze archeologiche che tanto catalizzano l’attenzione oramai da due anni.
L’assenza di rappresentanti comunali (e metropolitani) all’evento è pesata tantissimo agli organizzatori, che puntano il dito verso le istituzioni chiedendone conto, il giorno dopo l’iniziativa di "sostegno alla candidatura dell’ente aspromontano all’UNESCO Global Geoparks (Rete dei Geoparchi mondiali UNESCO) e la presentazione di idee progetto su Piazza Garibaldi al centro della partecipata due giorni, organizzata dal Comitato Corso Sud e dal Parco Nazionale d’Aspromonte e moderata dai giornalisti Massimo Calabrò e Domenico Suraci".
"Nella prima giornata dedicata al Parco – scrivono gli attivissimi membri del Comitato – introdotta dal Presidente del Comitato Corso Sud Luciano Simone, si sono intervallati esponenti dell’ente aspromontano (Sabrina Santagati ed il direttore Sergio Tralongo), Fabrizio Sudano funzionario della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia. Presenti anche l’assessore comunale Irene Calabrò ed il Consigliere delegato Giovanni Latella. Ha preso parte anche il consigliere comunale Pasquale Imbalzano. Tutti a sottolineare e sostenere la candidatura del Parco alla Rete dei Geoparchi mondiali UNESCO".
"La seconda giornata – continuano – è stata dedicata interamente a Piazza Garibaldi, con discussioni incentrate sugli scavi, sulla loro valorizzazione e sul futuro della piazza". Ed è qui che arriva l’affondo: "Ha spiccato l’assenza dell’Amministrazione comunale reggina, che aveva patrocinato l’iniziativa e che aveva partecipato alla giornata precedente – fa presente il Comitato Corso Sud – sulla discussione che aveva oggetto piazza Garibaldi, sebbene fossero stati delegati alla presenza un assessore ed un consigliere comunale per spiegare in che modo il Comune intenderebbe muoversi per riqualificare piazza e scavi". In breve, "al secondo appuntamento nessuno del Comune ha preso parte".
“E’ evidente a questo punto che, a due anni dal ritrovamento, della sistemazione della piazza, della valorizzazione degli scavi e della creazione di un percorso turistico che vede appunto l’area archeologica al centro di un percorso, al Comune interessi poco – hanno sottolineato altresì gli esponenti del direttivo del Comitato – non si spiega diversamente l’assenza di rappresentanti di palazzo san Giorgio. Un’occasione persa".
"La seconda giornata – incalzano – ha registrato la presenza di vari rappresentanti della Soprintendenza sempre dialogante con noi e di tanti cittadini residenti desiderosi di vedere varie idee progettuali. Assente il Comune. Un vero peccato. Dialogare con i cittadini, commercianti e residenti sarebbe stato un modo utile a tutti per capire come intende muoversi l’ente per valorizzare l’area e dibattere sulle proposte progettuali e sul futuro di scavi e piazza”.
Fruttoso comunque l’incontro, perchè l’evento ha dato modo alla soprintendenza di poter meglio esporre le idee progettuali per questa centralissima piazza cittadina: "Dopo l’introduzione iniziale – è il resoconto del Comitato – è intervenuta l’on. Federica Dieni che ha assicurato massimo impegno, per quanto di competenza, per la valorizzazione della piazza. E nel corso della serata sono state illustrate varie idee progettuali. La prima elaborata dalla Soprintendenza è stata introdotta dall’archeologo Fabrizio Sudano e spiegata nei dettagli dagli architetti Pina Vitetta e Michelangela Vescio – della Soprintendenza; altre proposte introdotte dall’ing. Francesco Suraci, la prima redatta dall’ing. Federica Suraci, la seconda illustrata dall’architetto Benedetto Mallamaci. Idee presentate all’evento Urban Promo nel 2007, che nell’ambito della lettura di sviluppo urbanistico dell’area della stazione ipotizzava una continuità pedonale tra la linea di costa e piazza Garibaldi mediante la realizzazione di una piazza panoramica sopra l’infrastruttura della ferrovia e della stazione Centrale. Tutte avente come unicum l’individuazione di tre aree distinte, l’area a mare, l’area ferroviaria e la piazza".
Insomma una occasione in parte mancata in merito alla quale il Comitato – ma non solo quest’ultimo – si augura che il Comune faccia presto la mossa decisiva, per far sapere come e con quali tempi si diventerà operativi. Da ricordare che per realizzare il Parco archeologico secondo la progettazione redata dalla soprintendenza serviranno intorno ai sei milioni di euro, che il ministero delle infrastrutture dovrebbe sbloccare come cifra inizialmente destinata all’ormai noto parcheggio sotterraneo oramai accantonato dopo la scoperta dell’imponente giacimento archeologico venuto alla luce due anni fa.
