Per il “Giorno della Memoria” del 2017 l’ANPI e le Associazioni Scoutistiche reggine hanno scelto, come tema da proporre alla cittadinanza e soprattutto ai giovani ed agli studenti, la “resistenza clandestina” di un gruppo di scouts, le “Aquile Randagie”, che si opposero al provvedimento di scioglimento di tutte le organizzazioni giovanili adottato dal fascismo nel 1927 (legge n. 5 del 9 gennaio 1927), al fine di impedire qualsiasi aggregazione giovanile che non fosse quella del regime (Opera Balilla).
La storia delle “Aquile Randagie” (che avevano deciso consapevolmente e coraggiosamente di durare “un giorno in più del fascismo”) sarà raccontata da Emanuele Locatelli, rappresentante della Fondazione Baden, in due distinte iniziative:
la prima, in un pubblico dibattito, alle ore 18,00 di venerdì 27 gennaio 2017, presso l’Auditorium “Don Orione” (chiesa di Sant’Antonio)
la seconda, per alcune classi liceali, alle ore 10,00 di sabato 28 gennaio 2017 presso l’Aula Magna del liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”.
L’iniziativa sulle “Aquile Randagie” è promossa ed organizzata dalla Fondazione Baden, dall’ANPI e dalle Associazioni scout attive a Reggio Calabria (AGESCI, MASCI, AIGESEC-FSE e CNGEI).
Dunque, per il settimo anno consecutivo, l’ANPI di Reggio Calabria (la cui costituzione risale al giugno 2010) programma le iniziative per il “Giorno della Memoria”, introdotto dalle legge n.211 del 20 luglio del 2000. In applicazione di tale legge, da sedici anni, il 27 gennaio, anniversario dell’entrata delle truppe sovietiche nel campo di Auschwitz, vengono ricordate le vittime della Shoah (sterminio del popolo ebraico), e insieme ad esse “le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.
Ogni giorno, per «UN GIORNO IN PIU’», la grande avventura dello scoutismo clandestino, a 89 anni dalla nascita
Quest’anno, il "Giorno della Memoria" dell’Anpi si incrocia con quello delle Associazioni Scoutistiche che vogliono raccontare di come, quando Mussolini, con la legge N°5 del 9 gennaio 1927, decretò lo scioglimento dei reparti scout, affidando la disciplina muscolare dei giovani italiani all’Opera Balilla, un gruppo di scout Milanesi intese proseguire clandestinamente la sua attività per 16 anni, 11 mesi e cinque giorni. “Un giorno in più del fascismo”, come promisero sin dall’inizio di quella loro “impresa”.
Gli esploratori disobbedienti sfidarono coraggiosamente polizia fascista e Gestapo incontrandosi e scambiandosi messaggi cifrati tra Milano e Monza e frequentando campi estivi sulle montagne lombarde e dell’Alto Adige.
Dopo l’otto settembre alcuni di questi giovani e, soprattutto, i loro istruttori parteciparono, disarmati, alla resistenza fondando il giornale clandestino "Il Ribelle" e la struttura, anch’essa clandestina, "Oscar" che organizzò 2116 espatri in Svizzera, salvando la vita ad intere famiglie ebree, ricercati politici, renitenti alla leva, ex prigionieri inglesi, greci, americani, russi. In alcuni casi, il loro altruismo incondizionato e la coerenza ai valori della Promessa e della Legge Scout li spingerà a salvare anche appartenenti alle SS, come il colonnello Eugen Dollmann.
