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Nubifragio e Piazza Garibaldi: gli scavi di Reggio come piscine e diventa ‘virale’ il video-satira del pescatore tra i reperti

30 Gen 2016 | Archivio

Si può pescare dentro degli scavi archeologici? A Reggio Calabria sì. E il video del signore che, dopo il nubifragio di questa notte, armato di canna e mulinello spera che il pesce abbia abboccato, sta già per diventare virale più di ogni denuncia giornalistica fino ad oggi lanciata sulle importanti scoperte di Piazza Garibaldi.

L’autore del girato è Valerio Lascala de "La Voce" (IL VIDEO AL LINK https://www.facebook.com/francesco.spinelli.1238/videos/10212573511960574/).

Divertente e caustico, il video rilancia con un sorriso l’interrogativo di tutti: quando si muoveranno i lavori per indagare, restaurare e quindi far nascere il grande parco archeologico scoperto nel cuore della città?

Ecco la risposta.

La soprintendenza di Reggio Calabria, con i propri funzionari, ha messo a punto e consegnato al Comune –  nei primi del mese di maggio – il progetto per il Parco archeologico di Piazza Garibaldi.

Progetto redatto gratuitamente dai funzionari dopo la prima convocazione (il 10 aprile)  da parte della Commissione Affari sociali del comune che sta seguendo l’intera vicenda.

La soprintendenza di fatto, dai primi di maggio, attende dall’ente una risposta sul da farsi. E la risposta riguarda l’autorizzazione, da parte del Comune stesso, allo studio di fattibilità dell’idea progettuale per farla diventare un progetto vero e proprio.

Cosa significa? Significa che l’amministrazione reggina adesso deve trovare le risorse perchè quel progetto si realizzi. Come? Semplice: il Comune dovrà richiedere al Ministero dei trasporti e delle infrastrutture di poter destinare i fondi previsti per l’ormai famoso e sfumato parcheggio sotterraneo proprio al Parco archeologico.

L’idea prodotta dalla soprintendenza è un progetto "chiavi in mano" e costerebbe circa sei milioni di euro: si farebbero con questa cifra lo scavo, il restauro e poi il Parco vero e proprio, un vero gioiello a quanto è dato sapere, perchè renderebbe visibili gli scavi ai turisti e lascerebbe fruibile la piazza, tanto che nel progetto sarebbero già inclusi pavimentazione e arredo urbano. Insomma tutto.

Ovviamente i tempi per realizzare tutto questo sarebbero lunghi. Ed è per questo che si immagina una proposta di intervento in "due tempi".

Se arriva la famosa autorizzazione da parte del Ministero dei trasporti, si farebbe intanto partire la prima fase: scavo e restauro; in un secondo momento, dovendo fare gara d’appalto e tutto il resto, partirebbero i lavori veri e propri sulla piazza.

Al momento gli scavi sono "iperprotetti" da doppio tessuto e sabbia in doppio strato. Almeno questo passaggio, che era stato richiesto dalla soprintendenza da oltre un anno, è stato per fortuna realizzato dal Comune e così anche la pioggia di stanotte, per quanto abbondante, avrà potuto fare meno danni che se gli scavi fossero stati scoperti.

La copertura è pur sempre una tutela, anche se l’estate che si avvicina vorrebbe che quegli scavi si potessero mostrare ai turisti in arrivo.

Pare che in questo senso i cittadini non siano con le mani in mano e si stia agendo, insieme alla soprintendenza, per rendere possibile mostrare almeno il podium, ma a breve se ne saprà di più.

Solo un anno fa, il 4 luglio, il Comitato Corso Sud organizzava l’incontro pubblico a Piazza Garibaldi per riaccendere i riflettori.

Qualcosa si è mosso, ma adesso il Comune dovrebbe andare a bussare alla porta dei neoministri (ai Lavori pubblici prima di tutto) per vedersi sbloccare i fondi e dunque autorizzare lo studio di fattibilità. Altrimenti tutto resta fermo. 

Ora il governo c’è. Cosa serve aspettare quando peraltro l’estate è alle porte e ogni giorno che passa è una occasione sprecata?

Mentre la soprintendenza reggina, come qui già detto, è senza soprintendente (sono state affidate due deleghe a funzionari del territorio), ci si chiede se il neoministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli sia al corrente della situazione e cosa intenda fare.

Soprattutto per dare una guida alla soprintendenza reggina e vibonese, dopo il tourbillon di nomine e pensionamenti in riva allo Stretto.

Sotto il sole e sotto la pioggia Piazza Garibaldi attende risposte. A tutti i livelli. 
E il pescatore degli scavi ce lo ricorda strappandoci un sorriso e un sospiro.

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