“GRAZIE di cuore”
Sono questi i sorprendenti versi vincitori della sedicesima edizione del Premio nazionale di poesia “Franco Loria”, Città di Crotone.
Sorprendenti per densità lirica e suggestiva capacità espressiva, ancor più ove si pensi all’età del poeta che li ha creati: Ludovico Marino ha (solo) 12 anni e studia presso la scuola Cassiodoro-Don Bosco di Pellaro, a Reggio Calabria, diretta da Eva Nicolò. L’insegnante che ha seguito il percorso di Ludovico, fino alla vittoria del premio nazionale oltre che sui banchi di scuola, è Marilena Tedesco.
Tutti accomunati da grandissima emozione, oggi, quando Ludovico ha raggiunto, insieme ai genitori, il Museo e i Giardini di Pitagora di Viale Falcone Borsellino a Crotone per ritirare il prestigioso riconoscimento. Alla cerimonia, oltre ad insegnanti e dirigente, anche le classi II A e II E. Da segnalare i poeti Annamaria Barillà al secondo posto, dell’Istituto Piria di Reggio Calabria, e Alessandra Vicari del Liceo Classico Telesio di Cosenza, al terzo posto.
Il concorso letterario, suddiviso in due sezioni (per gli studenti della scuola media di primo grado e dell’istruzione superiore della Calabria una, e per i cittadini italiani con età superiore ai diciotto anni la seconda) vede partecipanti da tutta la penisola ed è uno dei premi letterari più longevi della Calabria e non solo.
“GRAZIE di cuore” ha conquistato il primo premio nazionale della sezione riservata agli studenti.
Illustra bene le ragioni di questa vittoria la motivazione redatta dai giurati: “Pregnanza concettuale e geniale complessità stilistica, realizzata attraverso l’uso dell’ossimoro e dell’antitesi, sono i punti di forza di versi poetici brillanti, in grado di esprimere il tema del concorso con originalità ed efficacia. L’incipit della poesia è segnato dalla viva e plastica immagine del cuore (“pugno rosso”) intrappolato nella gabbia dell’uomo, come in un destino ostile e contraddittorio destinato ad esprimere la sua "voce muta" inviata ai "fabbricatori di desideri"… Proprio quando il lettore prende coscienza di questa vana soffocante realtà, avviene il miracolo e l’ossimoro dei versi iniziali diventa antitesi estrema che risolve la contraddizione esistenziale: è il cuore di un batterista che darà la vita ad un uomo sordo e costui inizierà a ballare come un "Frankenstein sbalordito". E’ questa l’espressione estrema e completa dell’amore inteso come dono di sé che il poeta affida ai lettori attraverso il suo racconto e, in chiusura, "Frankenstein sbalordito" altro non è se non la vittoria dell’amore sulle paure dell’uomo, e il trionfo della vita sulla morte perché chi vive per amore non muore mai”.
I versi di Ludovico Marino non colpiscono soltanto per la loro bellezza, ma anche per la profondità di un messaggio che trasuda speranza.
Con questa composizione che travalica per visione e profondità i suoi giovani anni, Ludovico si è fatto ambasciatore di una intera regione.
In quella Calabria dai mille problemi, in bilico tra un passato di arte eccelsa e un futuro carico di interrogativi, questo ragazzo ha spazzato via ogni dubbio: il futuro c’è. Ed è nella poesia.
In questa poesia per la quale vien voglia di dire: “GRAZIE di cuore”.
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