Debutta al Napoli Teatro Festival Italia, martedì 4 luglio (ore 21, replica mercoledì 5), nelle incantevoli architetture di Palazzo Cellamare, “Parrucuttia” uno spettacolo di Giovanni Moschella e Marina Sorrenti, anche interpreti con Ilenia Maccarrone, Gilda Buttà (al pianoforte) e Gianluca Scorziello (alle percussioni).
Nell’anniversario del ventesimo anno dalla scomparsa di Ignazio Buttitta, “Parrucuttia”, è una drammaturgia originale che unisce alcuni tra i testi più significativi della straordinaria produzione del grande siciliano.
“Parru cu tia, to è la curpa. Cu tia, mmenzu sta fudda chi fai l’indifferenti”, questa la prima strofa della poesia di Ignazio Buttitta (pubblicata nel 1954 a Roma, da Edizioni di cultura sociale nella raccolta intitolata “Lu pani si chiama pani”), da cui prende titolo lo spettacolo.
“Dico a te, (la traduzione è di Salvatore Quasimodo) è tua la colpa … dico a te, in mezzo a ‘sta folla che fai finta di niente … Dico a te … Guardatelo che faccia! Dico a te, tua è la colpa, se porti il basto e non ti lamenti … Dico a te, strappa quella tua camicia tutta rattoppi, fanne una bandiera colorata di rosso, come il sangue di Cristo …”. Versi aspri e diretti che Ignazio Buttitta aveva recitato moltissime volte nelle piazze, affollate di contadini e minatori, giornatari, lavoratori e sfruttati d’ogni genere e guardando sempre negli occhi la gente.
“Con Ignazio Buttitta non c’è da aspettare – così ne scrive Leonardo Sciascia – la sua presenza è immediatamente quella del poeta: nel fisico, nello sguardo, nel movimento di togliersi e rimettersi gli occhiali… sembra adeguarsi non ad una esigenza puramente oculistica, ma a un vedere interno, a un rapporto con le cose interiormente scelto. Nel suo raccontare tutto è immagine, metafora, ritmo”.
Giovanni Moschella e Marina Sorrenti scelgono di rendere omaggio al Poeta di Bagheria, scomparso quasi centenario (è del 1899) il 5 aprile del 1997, in risposta ad “una necessità che è allo stesso tempo una sfida”. “L’amore per Ignazio Buttitta – scrivono gli autori – è, per molti siciliani, un codice di relazione. Ci sono artisti che conservano, anche dopo la loro scomparsa, quella capacità del vivificare le sensazioni più nascoste, gli echi ancestrali, la radice che accomuna, nel nostro caso, i figli di una terra magnifica e dannata. La forza primitiva di quella ispirazione diventa, così, un passaporto, un salvacondotto, un marchio a fuoco per generazioni di esuli”. La necessità di riproporre il pensiero di Buttitta “nel tempo nostro che ha condannato intere generazioni alla miseria e al tramonto dei diritti umani” è una risposta urgente alla distrazione ed all’ipocrisia delle classi dominanti.
La sostanza delle considerazioni e dei componimenti del poeta siciliano sono vive, tragicamente presenti nella nostra attualità. I versi di oggi sono i sonetti dei bambini morti sulle spiagge, i loro occhi spauriti sulle ambulanze. “Una realtà – sottolineano gli autori – che pure però avvertiamo lontana da noi. Resta da stabilire il perché essa ci appaia così distante: per il fatto che in molti casi ci arrivino solo immagini di essa oppure perché la distanza che poniamo rispetto a queste tragedie quotidiane costituisce un mediocre tentativo di difesa dei nostri privilegi.
Alla forza della descrizione dei versi di Ignazio Buttitta, al ritmo ed al senso con cui le parole si intrecciano per diventare ora gioco, ora festa, ora nenia o rito funebre, gli attori ed autori dello spettacolo affidano le necessarie, urgenti risposte, le stesse che permettono, ancora oggi, a Buttitta di urlare: “Parru cu tia! To’ è la curpa”.
Le musiche originali sono di Marco Betta e Gilda Buttà, le azioni coreografiche di Adriana Borriello, il disegno luci di Giovanna Venzi, il suono di Massimo D’Avanzo.
BIGLIETTI: Intero euro 8- ridotto under 30/over 65 euro 5. LUOGHI: Palazzo Cellamare in via Chiaia a Napoli. INFO : www.napoliteatrofestival.it
Cast e crediti
PARRUCUTTIA
da Ignazio Buttitta
nel ventesimo anniversario della morte
con Giovanni Moschella, Marina Sorrenti, Ilenia Maccarrone, Gilda Buttà (pianoforte), Gianluca Scorziello (percussioni)
adattamento drammaturgico e regia Giovanni Moschella e Marina Sorrenti
musiche originali Marco Betta e Gilda Buttà
azioni coreografiche Adriana Borriello
disegno luci Giovanna Venzi
suono Massimo D’Avanzo
produzione Associazione Culturale “Il Volo”
Palazzo Cellamare
4 luglio, ore 21.00
5 luglio, ore 21.00
durata 1h e 15min
INFO E PRENOTAZIONI:
BIGLIETTI: Intero euro 8- ridotto under 30/over 65 euro 5
www.napoliteatrofestival.it
