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Jovanotti: ‘Il 1° dicembre il nuovo disco prodotto da Rick Rubin’

30 Gen 2016 | Archivio

Il primo dicembre uscirà il nuovo disco di Jovanotti. Ormai è ufficiale.

Come anticipato ieri dalle pagine di www.quellochenonho.it , Lorenzo aveva annunciato che a breve avrebbe comunicato la data del suo nuovo disco e aveva lasciato intendere che avrebbe rivelato una grossa novità.

Puntualmente, arrivano le news e, accanto alla data del primo dicembre arriva anche il nome del produttore del disco: è Rick Rubin.

Jovanotti è "felice di poterlo confermare", si tratta, infatti, della "collaborazione dei sogni".

"Nessun produttore nella storia dei dischi ha avuto su di me l’impatto di Rick Rubin – apre l’album dei ricordi Lorenzo Cherubini – Quando ascoltai "licenced to ill" dei Beastie Boys ero un dj in piccoli locali e con quell’album ebbi un’esperienza di chiaroveggenza, vedevo il mio futuro: era confuso ma pieno di musica. Sentivo che c’era la possibilità di entrare in contatto con le persone attraverso un linguaggio che non aveva bisogno che io sapessi "suonare e cantare” in senso tradizionale, bastava la mia energia, un giradischi e un microfono. Quell’album era nuovo per ogni aspetto possibile, e lo avevano fatto quattro ragazzi della mia età a New York, i tre Beastie Boys e un loro compagno di college, Rick Rubin. Erano anni in cui si leggevano i crediti dei dischi, si imparavano a memoria, ci si fantasticava.
Il nome di Rubin da quel momento in poi tutti gli anni è apparso in alcuni dei dischi più belli e importanti del mondo, e ogni volta mi chiedevo e mi chiedo (l’ho fatto tutti i giorni anche in queste settimane passate con lui) come fa a ottenere questo risultato pazzesco difficile da descrivere ma sempre riconoscibile?”.

Jovanotti stenta ancora a crederci: "Per il mio nuovo album sto lavorando con Rubin. E’ inutile girarci intorno, per me è la realizzazione di un sogno che faceva parte dei sogni che pensavo rimanessero sogni per sempre".

"Negli anni – continua il cantautore – ho lavorato con i migliori produttori d’Italia, con alcuni siamo cresciuti insieme partendo da zero, ci siamo inventati un lavoro, abbiamo imparato cose e ottenuto bellissimi risultati.
Per il mio nuovo disco ho scritto canzoni che mi esplodono dentro e prima ancora di iniziare a pensare ad un album ho sentito il desiderio che questo disco fosse un nuovo inizio per me, non ci fosse nulla di prevedibile in nessuna fase, dalla scrittura alla produzione. Volevo trovarmi di fronte ad uno spazio aperto che non avesse continuità con gli anni appena trascorsi, che fosse un nuovo viaggio, rischioso, essenziale, e soprattutto in grado di farmi sentire esposto e di rimettermi in gioco. Avevo bisogno di qualcuno che mi aiutasse a rimettere al centro di tutto le canzoni. Amo troppo la musica per potermi permettere di non spingermi ogni volta al limite e provare a saltare oltre senza rete. Al vertice della mia lista dei desideri c’era il nome "inarrivabile" di Rick Rubin".

La registrazione è stata fatta in Italia, in una casa antica sulle colline di Firenze trasformata in uno studio, ad agosto. Quattordici pezzi in cui sono stati coinvolti alcuni collaboratori storici di Lorenzo, uno dei suoi "eroi musicali", Tony Allen, "77 anni di groove infinito", che ha suonato nell’album uno dei pezzi alla batteria, ma anche parte del team di Rick.

"Rick mi ha rimesso completamente in discussione – spiega Jovanotti – mi ha guidato in un viaggio ai confini di me stesso, che è dove succedono le cose".

La seconda parte del lavoro inizia tra qualche giorno a Malibu per le rifiniture e il "mixaggio".

"Il cuore del disco sono i pezzi – conclude l’artista – con Rubin si va a cercare l’essenza di una canzone, se c’è . E’ l’uomo più "Hip Hop" che abbia mai conosciuto e lo è anche quando produce un pezzo country, è sempre l’essenza quella che viene fuori nei suoi lavori, il battito. Siamo partiti dallo scheletro delle canzoni che ho scritto ed è stata una grande avventura di vita e di musica farli vivere e portarli ad essere come li sentirete. E’ un disco che parla della vita, dal punto di vista della mia.
Non vedo l’ora di farvelo sentire e di condividerlo con tutti".

Tra pochi giorni gli ultimi dettagli del calendario e le date del tour che inizia a febbraio.

(foto di Michele Maikid Lugaresi)

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