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‘Il tempo di una notte’, una storia di amore e perdono

30 Gen 2016 | Archivio

Roma, 5 dicembre 2017 – Eleonora Duse ed Enrichetta, una madre e una figlia. Due esistenze che scorrono parallele e distanti, l’una sui palcoscenici del mondo, l’altra nelle stanze di collegi di lusso.
Il monologo teatrale “Il tempo di una notte”, scritto e interpretato da Annarita Marino, attrice prematuramente scomparsa, è la narrazione lucida e impietosa di un rapporto complesso, segnato da abbandoni e ricongiungimenti.
Il testo, pubblicato dalla casa editrice di Reggio Calabria La Città del Sole, sarà presentato giovedì 7 dicembre 2017 alle ore 17 al Foyer del Teatro Eliseo a Roma.

Un dialogo a più voci sull’arte, la magia del palcoscenico e il “desiderio di verità” che anima la scena teatrale moderna, le testimonianze di chi ha conosciuto e condiviso con Annarita Marino la passione artistica, letture tratte dal testo.
Ad animare l’incontro saranno Fioretta Mari – attrice e docente presso le più prestigiose Accademie d’arte in Italia e negli Stati Uniti-
Antonella Cuzzocrea – Città del Sole Edizioni – Mariateresa Marino – curatrice del testo – Serena Borelli – attrice. Ad accompagnare al pianoforte le letture del testo sarà Gregorio Calderano. L’incontro sarà moderato da Mimmo Strati, attore e doppiatore.

“La storia, tra l’altro poco frequentata nella letteratura teatrale, del rapporto difficile tra Eleonora Duse e la figlia Enrichetta – dichiara Mariateresa Marino, curatrice del testo – è costruita attorno ad alcuni, importanti archetipi della scrittura letteraria: la maternità e le sue contraddizioni, il dolore devastante per la perdita di un figlio, l’amore assoluto, la solitudine, il bisogno di essere riconosciuti, accettati, amati. Per queste ragioni, “Il tempo di una notte” è un testo letterario, prima ancora che teatrale, una narrazione che vive di vita propria, arricchita dall’intensità dell’interpretazione di Annarita Marino”.

“Sulla Divina e sulla sua appassionata quanto tormentata vicenda umana si è scritto tanto, e come potrebbe essere diversamente di una donna che ha attraversato due secoli, ha girato il mondo e regalato alla storia una figura femminile difficile da dimenticare – scrive Luca Barbareschi nella prefazione al monologo – Ma Il tempo di una notte ce la restituisce con il privilegio di uno sguardo particolare, quello della figlia Enrichetta. E ce la restituisce con una recitazione appassionata, proprio come Eleonora Duse”.

Il monologo è stato in scena, con grande successo di pubblico, nel gennaio 2011 al Teatro Antigone di Roma. Nello stesso anno, il testo ha ricevuto a Milano un attestato di merito, nella sezione Teatro, nell’ambito del Premio Letterario “Lago Gerundo – Europa e Cultura”.

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