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Il 5 dicembre ricorre la morte dell’uomo simbolo dell’uguaglianza e dell’antirazzismo, il leader della lotta all’apartheid: Nelson Mandela

30 Gen 2016 | Archivio

Il 5 dicembre ricorre la morte dell’uomo simbolo dell’uguaglianza e dell’antirazzismo, il leader della lotta all’apartheid: Nelson Mandela (18 luglio 1918 – 5 dicembre 2013).
Lo ricorda l’associazione "Sulle Regole" fondata da Gherardo Colombo che sottolinea. "Uomo rivoluzionario e di un governo di riconciliazione e pacificazione, è stato a lungo leader del movimento anti-apartheid ed ebbe un ruolo determinante nella caduta di tale regime, pur passando in carcere gran parte degli anni dell’attivismo anti-segregazionista. Fu infatti imprigionato per 27 anni con l’accusa di viaggi illegali all’estero e incitamento allo sciopero. Fu liberato l’11 febbraio 1990 e dopo la sua elezione a presidente nel 1994, il Sudafrica ha posto fine al lungo regime di segregazione razziale dell’apartheid, inaugurando una nuova stagione democratica. Uno degli elementi fondamentali è stata la creazione di una Commissione per la verità e la riconciliazione, che è riuscita nell’intento di creare un clima di collaborazione e a porre le basi per una reale pacificazione. Nel 1996 il Sudafrica si è dotato di una Costituzione all’avanguardia nel campo dei diritti civili, dell’uguaglianza e del rispetto delle minoranze".

L’associazione ci tiene a ricordare anche una sua frase pronunciata il 7 novembre 1962 in occasione della richiesta di attenuazione della pena: “Se potessi tornare indietro rifarei tutto quello che ho fatto, come qualsiasi uomo degno di questo nome” (Parole per il Mondo – Nelson Mandela)

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