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Ferrovia e ‘Cammino della Magna Grecia’ insieme per il riconoscimento di patrimonio dell’Umanità

30 Gen 2016 | Archivio

"Opportunità economico-turistiche nel III millennio in Calabria, fondate sul patrimonio culturale, paesaggistico ed archeologico".
Se ne parlerà a Reggio Calabria, venerdì 13 Ottobre, ore 16.30-19.30 presso l’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria dell’Università Mediterranea. 

Il Segretariato Regionale MiBACT per la Calabria con la partecipazione del dott. Salvatore Patamia sarà presente al Convegno organizzato dalla rete delle Associazioni FIBC-Ferrovia Ionica Bene Comune, con la collaborazione dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, dei Comuni di Reggio Calabria, Locri e Crotone, della Regione Calabria, e di numerose associazioni culturali.

Due i giorni dedicati al Convegno (13 e 14 ottobre) e tre le città che lo ospitano, Reggio Calabria, Locri e Crotone.

L’obiettivo è quello di confrontare opinioni e raccogliere contributi operativi sull’idea progetto di dichiarazione della Ferrovia Ionica e del Cammino della Magna Grecia, quale patrimonio dell’Umanità (Unesco).

Al centro del convegno lo studio delle prospettive di rilancio turistico ed economico di una regione ricca della straordinaria civiltà della Magna Grecia e di straordinarie condizioni ambientali legate alla varietà paesaggistica e alla mitezza del clima. Nuove forme sinergiche di partecipazione, sensibilità amministrative ed una formazione della popolazione calabrese con un fine identitario, potrebbero essere il volano per un’azione intelligente sui servizi primari come l’istruzione, la sanità, l’assistenza, la cura dell’ambiente, i trasporti pubblici.
In quest’ottica il patrimonio archeologico della Calabria ricopre nel sistema dei Beni Culturali una posizione privilegiata, dovuta alla grande rilevanza storica dei siti messi in luce nell’ultimo secolo. I siti archeologici presenti in Calabria sono la testimonianza delle varie dominazioni e culture che hanno interessato il passato di questa regione. L’influenza della dominazione delle popolazioni italiche prima, e di quella greca e romana dopo, rimane evidente ancora oggi nella tradizione e nella cultura calabrese.
Le significative aree archeologiche della costa ionica come l’area archeologica di Sibari, di Monasterace, di Scolacium, di Locri Epizefiri, di Capo Colonna, di Bova, di Casignana e di Castiglione di Paludi e i musei Archeologici più piccoli, altrettanto ricchi di manufatti e di storia, sono testimonianze delle città simbolo e nevralgiche Locri Epizephiri, Kaulon, Skilletion, Kroton, Sibari, Policoro e Metaponto.
Sul versante ionico lungo tutta la Sicilia Orientale e lungo il versante calabrese a Sud-Est fino a Taranto, la magna Grecia si estende per circa 700 km di percorso lineare con il suo patrimonio storico-archeologico-monumentale che è una singolare opportunità di fruizione di decine di siti archeologici.
E la ferrovia che corre lungo il mare può rappresentare uno strumento di sostegno alla crescita turistica e culturale. Il suo rilancio, oltre a garantire il diritto ad un’adeguata mobilità per la popolazione e ad evitare il rischio di una ulteriore forma di marginalizzazione di un vasto territorio mediterraneo, consente la mobilità di flussi consistenti di turisti in visita alla Magna Grecia.

Il connubio Treno–Magna Grecia può trovare diverse forme espressive, anche sull’esempio di numerose esperienze nazionali ed internazionali: treni tematici, treni crociera, treni per il mare, treni per pellegrinaggi, offerti a comitive di viaggiatori interessati. È però necessaria la creazione di fermate per soste in siti strategici lungo linea. È quindi conseguenziale proporre l’itinerario ionico costiero come un percorso a duplice valenza. 

Il Ministro dei Beni Culturali ha proclamato il 2016 l’anno dei Cammini – un percorso di grande valore culturale, dal grande potenziale sociale ed economico.
La proposta che tale percorso possa essere riconosciuto Patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO è stata già avanzata dal Gruppo di Scrittura 2006 di Crotone ed è sostenuta dalla rete di movimenti ed associazioni ioniche riunite sotto la sigla “Ferrovia Ionica Bene Comune”, da numerose associazioni e dai Sindaci dell’intera fascia ionica.

Angelina De Salvo, Responsabile Ufficio stampa e Ufficio relazioni pubbliche Segretariato regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per la Calabria

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