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Boom di accessi al sito di Quello che non ho, diario scolastico per i diritti. Alì ringrazia anche Fazio e Saviano

30 Gen 2016 | Archivio

“Boom di accessi al sito  www.quellochenonho.net che, nei primi dieci giorni di giugno, sono cresciuti del 221 %. Eravamo in crescita costante, ma i dati dell’ultimo mese ci dicono che Quello che non ho, il primo progetto di diario scolastico dei diritti realizzato dagli studenti, per gli studenti, sta parlando ad un pubblico vastissimo che supera ampiamente i confini della nostra città”. 
Queste le parole di Francesco Alì, portavoce di “Quello che non ho” che continua: “Oltre al materiale che sarà pubblicato sul diario, avevamo  inserito sul sito un’opportunità in più: Quello che non ho, diario dei nostri diritti negati. Abbiamo chiesto ai nostri lettori di scriverlo, disegnarlo, dirlo con una foto o con un video. Di segnalarci quello che non c’è nella nostra città, quello che vorrebbero e che avrebbero diritto di avere, quando studiano, lavorano, giocano, passeggiano, o quando fanno sport. O, ancora, quello che non funziona, i diritti che gli vengono negati ogni giorno, nei luoghi in cui vivono. E, per questa via, abbiamo chiesto di contribuire a costruire, insieme a noi, la città dei diritti in cui si possa vivere meglio rispettando le regole”. “La scoperta straordinaria”, precisa Alì, “è che i messaggi all’indirizzo [email protected] ci stanno arrivando non solo dagli studenti reggini e dai lettori della città, ma da tutta Italia”.
Con un pizzico di orgoglio, aggiunge il portavoce di Quello che non ho, “Si tratta di un ulteriore riconoscimento per il progetto e per l’ottimo lavoro che stanno realizzando i ragazzi di Reggio Calabria”. Il caso, oggi (lunedì 14 maggio), è stato ripreso, con un ampio servizio, dal Corriere della Sera.
Alì passa poi a i ringraziamenti: “Il primo ringraziamento va agli studenti della città di Reggio Calabria, protagonisti attivi dell’impegnativo ed affascinante viaggio per la legalità ed i diritti, 110 ragazzi di 16 classi del Liceo Scientifico Statale Leonardo da Vinci, dell’Istituto Tecnico Statale Settore Tecnologico Augusto Righi, della Scuola Media Statale Vittorino da Feltre e della Scuola Media Statale Diego Vitrioli, che, approfondendo temi quali mafia e ‘ndrangheta, bullismo, lavoro nero e sicurezza sul lavoro, memoria, hanno generosamente espresso sensazioni, idee ed emozioni trasformandoli in disegni, slogan, narrazioni personali e di gruppo, idee-vignette, destinati a dar vita alle pagine del diario-agenda dei diritti.
Il pensiero va poi ai dirigenti scolastici, ai docenti, alle associazioni che hanno dato vita al diario, ai testimonial che si sono alternati a parlare con gli studenti durante i seminari (da Gherardo Colombo, a Ottavio Sferlazza, a Giuseppe Lombardo, a Vincenzo Moretti, a Danilo Chirico, a Vincino, a Marcelle Padovani, a Cinzia Dal Maso, a Sergio Rizzo) o a quanti ci hanno regalato un contributo scritto o disegnato (Sergio Staino, Luca Scornaienchi, Gianni Brandolino)”.
“Infine”, conclude Francesco Alì, “vogliamo ringraziare Fabio Fazio e Roberto Saviano che hanno raccolto lo spirito del nostro progetto per la loro nuova trasmissione televisiva che, inizialmente, doveva chiamarsi Ma l’amore no, e che, invece, a poche settimane dall’avvio, è stata ribattezzata proprio con il nome di “Quello che non ho”, rilanciando il progetto nato a Reggio Calabria”.
“A Fazio e Saviano”, conclude Alì, “rinnoviamo l’invito a partecipare ad uno dei nostri appuntamenti con gli studenti di Reggio Calabria. Sono convinto che risponderanno positivamente ad  una iniziativa positiva che nasce da una città di frontiera”.

Reggio Calabria, lunedì 14 maggio 2012
Quello che non ho

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