“Pu sì e ppu no”: tutti al Cilea per una sanità più "umana"
Si preparano a calcare le scene del teatro Cilea gli Artisti Reggini della Sanità (ARS).
I prossimi 15 e 16 aprile saranno loro, i camici bianchi impegnati in corsia e nel teatro da anni, a portare, sul più importante proscenio della città con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, la commedia dal titolo “Pu sì e ppu No”.
L’autore è Arturo Cafarelli e, dietro il sipario, che si alzerà alle 21 per le due serate, ci saranno, pronti ad entrare in scena, gli operatori sanitari ed artisti Marina Amedeo, Silvana Cuzzocrea, Rosy D’Agostino, Mariella Giustra, Mimma Manti, Carmen Marchese, Maria Pansera, Serena Rullo, Pasquale Corrado, Vincenzo De Salvo, Mario Gallucci, Beppe Malara, Natale Ranieri, Enzo Schiavone e Filippo Zema.
L’opera in due atti, per la regia di Salvatore Vita, è l’ultima, in ordine di tempo, di tantissime opere che l’Ars ha messo in scena sin dalla sua costituzione, nel 2007.
Opere che hanno sempre legato la propria ragione artistica ad una meritoria “causa” sociale, nell’ambito della sanità: un ambulatorio oculistico in Madagascar, contributi economici a Medici senza Frontiere, Telethon, a progetti Lyons a favore di non vedenti ed ipovedenti, con il Kiwanis per la ludoteca del reparto di pediatria o l’acquisto, solo per citare alcune iniziative, di 11.000 dosi di vaccino antipolio insieme al Rotary Club parallelo 38 con il progetto End Polio Now.
Questa volta, l’Ars ha scelto di devolvere il ricavato dei due eventi all’Hospice di Reggio Calabria.
Un polo di eccellenza che, come sottolineato dai sanitari impegnati con l’ARS,”versa in grosse difficoltà per la mancata comprensione della politica dell’insostituibile ruolo e funzione che svolge per la cittadinanza”.
“Non è possibile elencare – hanno chiarito gli artisti dell’Ars attraverso una nota del loro addetto stampa Filippo Zema – tutti i meriti e le capacità scientifiche dell’Hospice che costituiscono una delle poche cose belle e funzionanti in
generale e di questa città in particolare. Ed è proprio per far conoscere il valore scientifico delle cure e dell’assistenza praticate, che l’ARS ha anche organizzato un corso di aggiornamento scientifico per medici di base”.
Un palcoscenico prestigioso per una iniziativa altrettanto prestigiosa, dunque, quest’anno grazie alla partnership con il Comune di Reggio.
Dall’anno di nascita dell’associazione, il 2007, l’ARS, che per statuto si propone il fine di operare a scopo benefico, ha messo a segno cinque pubblicazioni, ed ha raccolto oltre 90.000 euro, poi devoluti in beneficenza.
I presupposti ci sono tutti, per uno spettacolo altamente godibile e per fare qualcosa di buono e concreto per l’Hospice reggino.
Gli Artisti dell’ARS ci sono. Adesso si attende il pubblico delle grandi occasioni nei prossimi 15 e 16 aprile al Cilea per stare insieme e lasciare un segno tangibile che faccia vivere l’Hospice di via delle Stelle.
ant.cat.
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