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Renzi non lascia, anzi raddoppia “Il Ponte sullo Stretto prima o poi si farà. Ma la priorità è il completamento della SA-RC”. Lo verificherà di persona: “Il 10 marzo sarò in Calabria”, annuncia dai microfoni di Isoradio

30 Gen 2016 | Archivio

 

 

di Francesco Alì

 

"Sicuramente il Ponte sullo Stretto verrà fatto prima o poi. L’importante è che prima portiamo a casa i risultati di opere incompiute perché qui ci sono solo quelli che pensano di arrivare e portare a casa progetti faraonici". Queste le dichiarazioni del premier Matteo Renzi ai microfoni di Isoradio dai quali precisa: “prima devono finire i lavori sulle strade in Sicilia e Calabria".

"Sul Ponte dello Stretto si è giocato un derby ideologico tra fautori e detrattori totalmente privo di aderenza alla realtà perché se ci mettiamo un pizzico di buonsenso, prima mettiamo a posto le strade in Sicilia, perché per un periodo è crollato un viadotto al mese, dopo che negli anni ’60 e ’70 sono stati fatti lavori coi piedi" ha sottolineato Renzi.

Il premier è stato chiaro sulla sua posizione: “In prospettiva personalmente non ho niente contro il
Ponte, anzi lo ritengo utile, l’importante è capire tempistica, costi, collegamento e quando ci sarà dovrà essere anche per i treni
. Dovrà essere un pezzo della struttura di Alta velocità del Paese. Perché abbiamo la struttura ad alta velocità
migliore al mondo", ma – aggiunge Renzi – “Primum vivere deinde filosofari”, infatti, “In Sicilia vanno rimesse a posto strade e ferrovie. Se non uniamo Palermo, Catania e Messina di che parliamo? In alcuni momenti è stata impercorribile al suo interno ed è indecente per una regione così bella. Ora bisogna andare da Napoli a Bari e da Napoli a Reggio Calabria e in
prospettiva anche a Palermo”.

Ai microfoni di Isoradio, il presidente del Consiglio, torna sulla Salerno-Reggio Calabria
confermando che il completamento e la chiusura dei cantieri avverrà entro l’anno: "A Pasqua gli automobilisti non staranno ancora tranquilli, ma a Natale si: il 22 dicembre inauguriamo la Salerno-Reggio Calabria”.

Non si tira indietro sulle polemiche dei giorni scorsi durante la conferenza con la stampa estera e annuncia che ci metterà la faccia e verificherà di persona: “Mi ridono tutti dietro quando dico che la finiremo, ma il 10 marzo sarò in Calabria a verificare l’abbattimento dell’ultimo diaframma dell’ultima galleria. Costi quel che costi, noi vogliamo che sia un’autostrada seria a quattro corsie. Forse non sarà bellissima tutta, ma deve essere messa in sicurezza perché lo si deve alla civiltà dell’Italia e alla sua credibilità all’estero”. Un mezzo passo indietro? Vedremo a dicembre cosa significa esattamente l’affermazione “Non sarà bellissima tutta”.

L’annuncio del completamento dell’autostrada Salerno – Reggio Calabria che era stato fatto da Renzi durante la conferenza con la stampa estera aveva suscitato una risata generale.

Repubblica.it aveva titolato così “Renzi: Inauguriamo la SA-RC. E i giornalisti stranieri scoppiano a ridere”.

Di seguito il video dell’annuncio  http://video.repubblica.it/dossier/governo-renzi/renzi-inauguriamo-la-sa-rc-e-i-giornalisti-stranieri-scoppiano-a-ridere/229707/229056
 

Anche sui social, nei giorni a seguire, è stato un susseguirsi di battute e caricature che hanno trovato l’apice a Ballarò nel corso del nuovo appuntamento con la Gialappa’s nel quale Marco Santin, Carlo Taranto e
Giorgio Gherarducci  hanno effettuato un parallelo tra Berlusconi e Renzi sulle intenzioni di completare la
Salerno-Reggio Calabria.

Di seguito il video: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7f15c5fd-9522-4bf5-8166-216811d2e279.html

Come si sa, Renzi non è uno che si tira indietro, ma raccoglie le sfide. Sarà per questo che non lascia, ma raddoppia, aggiungendo alla promessa del completamento dell’autostrada quella della realizzazione del
ponte sullo Stretto.

Nell’attesa che le Istituzioni e la politica di Reggio Calabria e Messina prendano posizione, ci pensa il Governo a confermare la linea del premier. Il Consiglio dei Ministri, infatti, ha appena approvato "Il codice attuativo della riforma degli appalti" e il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, a nome dell’esecutivo, durante l’annuncio del provvedimento alla stampa, conferma l’obiettivo del completamento dell’A3 aggiungendo che "il ponte si farà, ma che non è una priorità".

 

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