Il MotoGP di Argentina è del britannico Cal Crutchlow (LCR Honda Castrol), secondo Johann Zarco (Monster Yamaha Tech3), terzo Alex Rins (Team Suzuki Ecstar).
Ma la domenica della massima serie nella due ruote parla d’altro.
L’incertezza regna sovrana sin dalla partenza e, complici il clima ballerino del week end e la pioggia della giornata che bagna la pista di Termas, la gara è dichiarata ‘bagnata’. Ma in pochi minuti cambia il vento e quindi le tattiche e così quasi tutti i piloti tornano ai box per cambiare le gomme. Solo Jack Miller (Alma Pramac Racing) resta sulla griglia di partenza, in pole position.
Tutto molto confuso, la partenza è posticipata e la gara accorciata a 22 giri. Sulla griglia vengono assegnati 50 mt di distanza tra Miller e gli altri per avvantaggiare il pilota australiano che non ha modificato le sue scelte iniziali.
Poi comincia lo show ‘negativo’ di Marquez: spegne la moto poco prima del via, la riaccende in corsa, si esibisce in una folle gincana tra le moto con i piloti allibiti, con tanto di percorso contromano.
Sembra super eccitato, dopo l’avvio riprende Miller e lo supera facilmente. È già primo ma la manovra contromano gli costa la penalità del ritorno ai box che può lasciare dopo il sesto giro.
E’ nervoso, prova a recuperare le posizioni perdute, ma nella foga viene a contatto con Aleix Espargaro (Aprilia Racing Team Gresini) e subisce una seconda ammonizione che gli costa una posizione.
Sulla sua strada poi c’è Valentino (Movistar Yamaha MotoGP), Marc vede rosso e lo fa cadere. Subisce un’altra penalizzazione di 30 secondi.
Alla fine della gara Marquez seguito dai cronisti si reca nel box di Rossi per provare a scusarsi, ma la tensione sale alle stelle e le porte gli vengono chiuse in faccia.
La gara di Valentino Rossi è stata tutta in salita e sempre in recupero come quella di Maverick Viñales, alla fine quinto, mentre Rossi è diciannovesimo dopo la caduta causata da Marquez.
Scivola anche Dani Pedrosa, Repsol Honda, che ha la peggio ini un incidente spettacolare con Zarco.
Andrea Dovizioso (Ducati Team) è sesto, Jorge Lorenzo, quindicesimo, Andrea Iannone (Team Suzuki Ecstar) è ottavo.
Classifica
Crutchlow è il nuovo leader con (38 punti, Dovizioso secondo con 35 punti e terzo Zarco a 28.
A fine gara Valentino Rossi commenta duramente l’episodio del contatto con Marquez ai microfoni di Sky Sport MotoGP:
"Fortunatamente sto bene dopo la caduta, non mi sono fatto niente, almeno quello… E’ una situazione molto pericolosa, la race direction deve fare qualcosa, perché qui altrimenti ci facciamo male. Marquez non ha rispetto per gli avversari, soltanto nella gara di oggi è andato contro 4-5 piloti. Lui ti punta la gamba, sapendo che se ti prende fra la gamba e la moto tu cadi e lui non cade. Marquez corre così. Se tu prendi tutti gli episodi che lo riguardano, uno per uno, capisci che sono situazioni che possono succedere durante una gara. Il problema è che Marquez è recidivo, corre così con tutti. Se guardiamo solo le prime due gare di quest’anno, alla prima curva in Qatar ha colpito la gamba di Zarco e poi va contro Dovizioso, se guardiamo questo weekend già da venerdì nelle prove ha cominciato a fare il matto, ha tagliato la strada a Vinales, lo ha fatto anche con me e Dovizioso sabato, lo ha fatto anche in gara. Le regole parlano chiaro: se ti si spegne la moto prima della partenza, è necessario che tu vada fuori dalla griglia. Ed è così per tutti. Lui non ha calcolato nessuno, ha riacceso la moto, è venuto contromano mentre noi aspettavamo, e quindi Marquez doveva già essere fuori dalla gara, perché le regole dicono che non puoi partire. E se le regole sono uguali per tutti, perché non devono esserlo per lui? Secondo me questo è il problema. Poi è andato a sbattere contro Espargaro’, contro Rabat, contro Vinales e anche contro di me, facendomi cadere a terra. È pericoloso, io ho paura a stare in pista con lui. Ho proprio paura, non mi sento tutelato dalla race direction, Marquez lo fa apposta, fa quello che vuole con tutti, ti viene addosso apposta. Con me è entrato nella curva almeno 20 kilometri più forte, mi ha preso fra la moto e la gamba come al solito e mi ha buttato a terra. Il problema è che non ha rispetto per i suoi avversari. Alza il livello della competizione a un livello pericoloso per tutti. Io ho paura quando sono in pista con lui perché so che mi viene addosso. Tra l’altro mi tratta ancora peggio degli altri, come è successo nel 2015, quando mi ha fatto perdere il Mondiale apposta. Glielo abbiamo detto e ridetto. Non può succedere che lui vada a sbattere con sei piloti in un weekend. Una volta può capitare a tutti, ma così lo fai apposta. Io mi aspetto che gli facciano qualcosa, deve capire che non può comportarsi così. Se lui continua a comportarsi così, anche tutti gli altri alzano il livello di aggressività e va a finire male, così dopo 5 gare ci sarà la metà della griglia perché tutti si butteranno fuori uno con l’altro. Marquez ti viene a chiedere scusa davanti le telecamere, ma non è sincero, perché la volta successiva rifà la stessa cosa. Non accetto le sue scuse, spero che resti lontano da me e che non mi guardi più in faccia, lo dirò anche lui, non ha rispetto, è una presa per il culo il suo venire a chiedere scusa. La race direction ha una responsabilità enorme, devono fare in modo che non vada sempre a sbattere contro gli altri piloti, in questa stagione è già successo 10 volte in 2 gare. Così diventa pericoloso, non mi sento protetto, perché fa quello che gli pare. Il nostro non è uno sport di contatto, lui colpisce tra la gamba e la moto per farti cadere. Ho paura di correre con lui, così distrugge il nostro sport".
Foto sequenza contatto Marquez-Rossi, Sky Sport MotoGP
