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Falcomatà incontra il Ministro Delrio e chiede che l’aeroporto dello Stretto continui a volare. Ma arriva la sentenza del Tar Calabria che stabilisce che il bando per la gestione degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone è da rifare

30 Gen 2016 | Archivio

 

 

"Reggio continuerà a volare. Oggi abbiamo segnato un goal, ma la partita è ancora lunga!"

 

Così si esprimeva il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà subito dopo l’incontro con Delrio al Ministero dei Trasporti che definiva "positivo". E aggiungeva: "Alitalia continuerà a volare su Reggio Calabria almeno fino a quando l’ex compagnia di bandiera presenterà al Governo un nuovo piano industriale. Nel frattempo andrà individuata la società per la gestione dell’Aeroporto dello Stretto".

 

Tuttavia, il Sindaco doveva amettere: "Lo stop del Tar complica la vicenda, ma lavoreremo con il Ministero, con Enac e con la Regione affinché si trovi una soluzione in tempi brevissimi".

 

In effetti, proprio il giorno della riunione, il Tar Calabria ha depositato la sentenza che era stata emessa il 16 gennaio con la quale ha deciso che il bando dell’Enac per assegnare la gestione degli aeroporti di Crotone e di Reggio Calabria è da rifare perché viola il principio di concorrenza. I giudici amministrativi hanno accolto, infatti, il ricorso presentato dalla Sagas, la società di gestione dell’aeroporto “Sant’Anna” che ha come soci i comuni di Crotone ed Isola Capo Rizzuto, insieme alla Regione Calabria, che aveva chiesto l’annullamento ritenendo che nel bando dell’Enac si configuri una corsia preferenziale per quei soggetti che si candidano a gestire entrambi gli scali, come ha fatto la Sacal di Lamezia, e non uno soltanto, come è avvenuto per Sagas e altri imprenditori che corrono solo per Reggio Calabria.

Dunque, la sentenza del Tar annulla ogni atto compiuto e fa ripartire l’iter.

Intanto, l’Enac ha precisato con un comunicato di aver "richiesto all’Avvocatura dello Stato di impugnare la sentenza e, contestualmente, la sospensiva degli effetti della stessa”.

 

Falconatà, comunque, non si perde d’animo e aggiunge: "Con il versamento delle quote comunali e regionali manterremo l’esercizio provvisorio e vigileremo sulla salvaguardia dei livelli occupazionali.
Abbiamo chiesto che il nostro aeroporto venga considerato uno snodo strategico nel bacino del Mediterraneo. Adesso lavoreremo affinché diventi un polo attrattivo, non solo per Alitalia, ma anche per nuove compagnie aeree, attraverso la garanzia della continuità territoriale, che dovrà essere riempita da contenuti e risorse. Reggio deve volare, Reggio volerà!"

 

Si spera!

 

 

 

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