{"id":2780,"date":"2016-01-30T00:00:00","date_gmt":"2016-01-30T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quellochenonho.news\/index.php\/2016\/01\/30\/bambini-e-ragazzi-plusdotati-le-nuove-sfide-di-una-scuola-davvero-inclusiva\/"},"modified":"2016-01-30T00:00:00","modified_gmt":"2016-01-30T00:00:00","slug":"bambini-e-ragazzi-plusdotati-le-nuove-sfide-di-una-scuola-davvero-inclusiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.quellochenonho.news\/index.php\/2016\/01\/30\/bambini-e-ragazzi-plusdotati-le-nuove-sfide-di-una-scuola-davvero-inclusiva\/","title":{"rendered":"Bambini e ragazzi plusdotati: le nuove sfide di una scuola davvero inclusiva"},"content":{"rendered":"<p><em>Bambini e ragazzi plusdotati o ad alto potenziale, in una parola \u201cgifted\u201d. Una realt\u00e0 che inizia a farsi strada nella realt\u00e0 scolastica italiana e di cui docenti, famiglie, psicologi e pedagogisti stanno prendendo piena coscienza. Plusdotazione e scuola \u00e8 stato il tema di un convegno su \u201cDiritto all\u2019istruzione e valorizzazione dell\u2019alto potenziale cognitivo\u201d, organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane (DIGIES) dell\u2019Universit\u00e0 Mediterranea. L\u2019Ateneo reggino ha affrontato per la prima volta il tema delle strategie didattiche per valorizzare gli studenti con alto potenziale, riunendo attorno al tavolo, docenti, ricercatori universitari e la professoressa Maria Assunta Zanetti, docente associato di Psicologia dello sviluppo e dell\u2019educazione presso l\u2019Universit\u00e0 di Pavia e direttore del Laboratorio italiano per lo sviluppo del potenziale, del talento e della plusdotazione (LabTalento), prima struttura universitaria in Italia ad occuparsi di alto potenziale cognitivo.<\/em> <\/p>\n<p><strong>Con la professoressa Zanetti parliamo di bambini e ragazzi gifted e di come la scuola pu\u00f2 aiutarli a sviluppare talenti e competenze. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Professoressa Zanetti, chi sono i bambini e i ragazzi ad alto potenziale cognitivo?<br \/><\/strong><br \/>Secondo la definizione della NAGC, National Association of Gifted Children i bambini gifted (plusdotati o ad alto potenziale) sono \u201ccoloro che mostrano, o hanno il potenziale per mostrare, un livello eccezionale di abilit\u00e0 o competenza in uno o pi\u00f9 domini. I domini includono ogni area strutturata di attivit\u00e0 che utilizza un proprio specifico sistema simbolico (matematica, musica, linguaggio) e\/o un insieme di capacit\u00e0 sensomotorie (pittura, danza, sport)\u201d. <br \/>La plusdotazione pu\u00f2 essere quindi definita come una costellazione di capacit\u00e0 e abilit\u00e0 proprie dell\u2019individuo, che gli permettono di mostrare un eccezionale livello di performance in uno o pi\u00f9 settori. In generale si parla di alto potenziale cognitivo quando il punteggio di QI \u00e8 uguale o superiore a 120 e di plusdotazione quando si colloca in una fascia ancora superiore, uguale o maggiore di 130. <br \/>Questa definizione di plusdotazione racchiude in s\u00e9 alcuni concetti chiave che meglio identificano lo studente plusdotato. Innanzitutto, si fa riferimento ad un livello cognitivo molto superiore alla norma e poi si specifica in modo chiaro che ci\u00f2 che rende simili questa tipologia di studenti \u00e8 la percezione di ci\u00f2 che accade intorno a loro, cos\u00ec come la consapevolezza e la comprensione del mondo, delle regole sociali, della giustizia e dei principali costrutti sui quali si basa la nostra societ\u00e0 e che in questi casi non \u00e8 in linea con l\u2019et\u00e0 anagrafica. In altre parole, la plusdotazione non \u00e8 solo essere pi\u00f9 intelligenti e rapidi nell\u2019apprendere, ma comporta anche una maggiore sensibilit\u00e0 e capacit\u00e0 di analisi delle diverse situazioni alle quali si \u00e8 esposti. <\/p>\n<p>Spesso il bambino manifesta abilit\u00e0 e competenze superiori al livello di sviluppo tipico e ne pu\u00f2 rimanere sopraffatto in quanto troppo giovane e senza l\u2019esperienza di vita necessaria per comprenderle. Infatti, molto spesso \u00e8 forte in loro il senso di giustizia, unito ad un profondo senso di frustrazione quando le cose non vanno come loro si aspettano o pensano che dovrebbero andare perch\u00e9 cos\u00ec sarebbe pi\u00f9 giusto. Questa asincronia nello sviluppo porta ad una maggiore vulnerabilit\u00e0 che pu\u00f2 essere compensata molto bene se l\u2019ambiente sociale, familiare ed il contesto scolastico in cui vivono ne comprendono le necessit\u00e0 e le loro peculiarit\u00e0.<br \/>Questo profilo asincrono, in cui coesistono capacit\u00e0 cognitive straordinarie ma anche debolezze non solo a livello socio-emotivo-relazionale, ma anche a livello di componenti cognitive, crea una situazione di squilibrio tanto maggiore quando maggiore \u00e8 il livello intellettivo. Queste caratteristiche li rendono particolarmente vulnerabili e richiede che vengono adottate specifici modalit\u00e0 di supporto sia a livello familiare che scolastico affinch\u00e9 possano svilupparsi in modo ottimale.<br \/>Pertanto, i contesti di crescita e gli eventi della vita sembrano avere un ruolo fondamentale nello sviluppo e nel mantenimento dell\u2019alto potenziale. <\/p>\n<p><strong>In cosa si differenziano dai loro pari i bambini ad alto potenziale? <\/strong><\/p>\n<p>I bambini APC si differenziano per la velocit\u00e0 e lo stile con cui acquisiscono ed elaborano le informazioni e per le caratteristiche di personalit\u00e0. Essi presentano peculiarit\u00e0 comuni nello sviluppo: precocit\u00e0 e complessit\u00e0 nel linguaggio; elevata abilit\u00e0 di ragionamento astratto e di problem solving; ottima memoria; alti livelli di curiosit\u00e0 e di motivazione intrinseca ad apprendere; alti livelli di energia motoria; reazioni emotive intense al dolore e alla frustrazione; elevata sensibilit\u00e0 ed empatia; alti livelli di perfezionismo, difficolt\u00e0 a regolare le proprie emozioni. Queste caratteristiche presentano una disarmonia nella comparsa, mentre l\u2019elevato livello di energia e la difficolt\u00e0 a regolare le emozioni li porta spesso ad essere considerati alunni con disturbi del comportamento, come ADHD.<\/p>\n<p><strong>Essere uno studente ad alto potenziale \u00e8 garanzia di successo scolastico?<\/strong> <\/p>\n<p>Non sempre. Avere un elevato QI non significa necessariamente riuscire bene in tutte le materie. L\u2019eccezionalit\u00e0 si pu\u00f2 manifestare in molte aree, ma per lo pi\u00f9 si osservano risultati eccellenti solo in un ambito d\u2019interesse, per esempio scienze o matematica o lingue straniere. Spesso abilit\u00e0 e interessi si concentrano in una o pi\u00f9 aree specifiche, mentre si possono avere prestazioni nella media, o al di sotto della media, in altre materie, per lo pi\u00f9 a causa di perdita di motivazione, scarso impegno, mancanza di interesse e di stimoli. <br \/>Caratteristiche associate alla giftedness come l\u2019elevata sensibilit\u00e0, l&#8217;intensit\u00e0, l\u2019eccitabilit\u00e0 intellettiva, emozionale e immaginativa possono costituire fattori di rischio per lo sviluppo di problematiche emotivo-comportamentali. <br \/>La letteratura sostiene che a livello neurologico ci siano differenze nella conformazione e nel funzionamento cerebrale di un soggetto normodotato rispetto ad uno plusdotato. In primo luogo \u00e8 stato osservato che l\u2019intelligenza \u00e8 correlata a propriet\u00e0 dinamiche di maturazione corticale. Le ricerche suggeriscono anche che i soggetti gifted facciano un uso prevalente dell\u2019emisfero destro, che risulta essere pi\u00f9 sviluppato rispetto alla popolazione normativa. A questo proposito si \u00e8 osservato che la trasmissione interemisferica delle informazioni \u00e8 pi\u00f9 veloce, indipendentemente dalla natura dello stimolo o dall\u2019emisfero solitamente deputato nella risoluzione dello specifico compito.<br \/>Le ricerche condotte sulla popolazione scolastica dotata hanno dimostrato che l\u2019incidenza dei bambini e ragazzi ad alto potenziale sia stimabile in un range che va dal 2% al 5% della popolazione scolastica complessiva e che un numero significativo di alunni gifted si trovi in difficolt\u00e0 e cerchi di frequente un percorso di supporto, per evitare l\u2019insuccesso o l\u2019abbandono scolastico.<\/p>\n<p><strong>Quali strumenti attualmente la scuola ha a disposizione per \u201cintercettare\u201d e far emergere i bambini con alto potenziale? Sono necessarie politiche educative specifiche?<br \/><\/strong><br \/>Nella scuola italiana non sono ancora previsti strumenti di riconoscimento o individuazione che consentano di fare screening precoce, allo scopo di adottare metodologie didattiche e una personalizzazione dell\u2019apprendimento. Tuttavia, a scopo di ricerca, si stanno mettendo a punto check-list che possano consentire agli insegnanti di riconoscere gli studenti ad alto potenziale.<br \/>Diventa quindi importante che nella formazione degli insegnanti, sia iniziale che in servizio, il tema sia proposto ma soprattutto vengano loro forniti strumenti e adottate misure specifiche educative. Sebbene nell\u2019attuale normativa scolastica il tema non sia ancora stato affrontato in modo cos\u00ec specifico, tuttavia sono numerosi i riferimenti alla promozione delle potenzialit\u00e0 e delle inclinazioni di ciascuno. <br \/>La scuola italiana, infatti, ha dimostrato sensibilit\u00e0 e interesse particolari nei confronti degli alunni con situazioni di svantaggio. Gi\u00e0 dal 1970 ha introdotto strumenti legislativi mirati all\u2019inclusione e nel 2012, a partire dalla direttiva sui BES (D.M.27\/12\/2012), ha iniziato a introdurre misure e metodologie rivolte anche ad alunni con potenzialit\u00e0 e abilit\u00e0 elevate. Il supporto allo sviluppo del talento, anzi della molteplicit\u00e0 di talenti, \u00e8 un ambito di intervento che dovrebbe rappresentare la sfida educativa delle nuove politiche scolastiche e sociali. <br \/>In questo momento \u00e8 aperto un Tavolo al MIUR per la stesura di \u201cLinee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con plusdotazione intellettiva e per lo sviluppo del potenziale e del talento\u201d, che a breve verranno introdotte nella scuola italiana.<br \/>Obiettivo delle Linee Guida \u00e8 quello di essere strumento prima di tutto informativo e divulgativo sulla tematica dell\u2019alto potenziale cognitivo e della plusdotazione al fine di fornire le indicazioni e le procedure per affrontare la ricchezza \u2013 e talvolta la problematicit\u00e0 \u2013 che alcuni allievi presentano, in funzione di uno sviluppo precoce nell&#8217;ambito intellettuale, rendendo gli operatori della scuola capaci di rispondere ai bisogni educativi emergenti. Le Linee Guida hanno l\u2019obiettivo di incrementare una corretta informazione sulle caratteristiche e modalit\u00e0 di funzionamento di questi bambini e ragazzi e indicare, quindi, delle linee di intervento comuni per il sostegno della persona nel suo complesso. <\/p>\n<p><strong>A partire da quale et\u00e0 \u00e8 possibile riconoscere le caratteristiche di alto potenziale?<\/strong><\/p>\n<p>Anche molto precocemente \u00e8 possibile rilevare caratteristiche che potrebbero essere riconducili a una plusdotazione. Tuttavia \u00e8 preferibile non effettuare valutazioni troppo presto \u2013 non prima dei 6 anni &#8211; in quanto alcune caratteristiche potrebbero essere anche il risultato di una stimolazione o di uno sviluppo accelerato che richiede per\u00f2 di essere sostenuto da capacit\u00e0 di funzionamento che consentano la reale padronanza. \u00c8 importante tuttavia saper riconoscere caratteristiche e peculiarit\u00e0 che si manifestano precocemente e accompagnare i genitori nel sostenerli senza enfatizzare troppo, n\u00e9 con aspettative troppo elevate, in quanto ci\u00f2 potrebbe creare situazioni non positive per i piccoli.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le attivit\u00e0 principali di LabTalento e quanti bambini e ragazzi fino ad ora sono stati valutati?<br \/><\/strong><br \/>Le attivit\u00e0 del LabTalento si svolgono su vari ambiti, rivolgendosi a scuole, insegnanti, famiglie e ragazzi, oltre che alla comunit\u00e0 scientifica (con convegni, progetti di ricerca e pubblicazioni) e alla collettivit\u00e0 in generale (con eventi di divulgazione).<br \/>Per quanto riguarda la scuola, il Laboratorio si occupa di promuovere il tema dell\u2019alto potenziale e di offrire agli insegnanti formazione e supervisione per fornire conoscenze e strategie utili al riconoscimento dei bambini APC e alla gestione dei singoli nel gruppo-classe. \u201cLa scuola educa il talento\u201d \u00e8 il nome dell\u2019accordo di rete attivato nel 2012, e rappresenta un\u2019occasione di formazione, aggiornamento e affiancamento all\u2019attivit\u00e0 dei docenti.<br \/>Obiettivo del progetto \u00e8 di innalzare il livello di conoscenza e creare una rete con le altre strutture territoriali e universitarie per costruire percorsi educativi e didattici personalizzati e inclusivi, capaci di accogliere le specificit\u00e0 di ciascuno con un\u2019attenzione allo sviluppo integrale della persona e favorendo lo sviluppo di relazioni interpersonali positive.<br \/>Il progetto si propone di aiutare gli insegnanti in primo luogo a riconoscere la plusdotazione \u2013 per evitare che pregiudizi e falsi miti possano causare sofferenza, incomprensione, a volte anche aggressivit\u00e0 da parte dei bambini \u2013 e in secondo luogo a fare rete per coltivare modelli di didattica inclusiva.<br \/>Accanto a corsi di formazione e aggiornamento di base (e avanzati) ogni anno si propongono Laboratori esperienziali per insegnanti al fine di condividere strumenti di progettazione e personalizzazione degli interventi didattici, finalizzati alla condivisione di buone prassi educative. Attraverso uno scambio guidato di idee ed esperienze si individuano strategie didattiche e si realizzano materiali per sostenere al meglio, in classe, i bambini ad alto potenziale.<br \/>Per quanto riguarda le famiglie, lo sportello che il LabTalento ha aperto presso l\u2019Universit\u00e0 di Pavia \u00e8 nato proprio per dedicarsi alle famiglie dei bambini e dei ragazzi ad alto potenziale e svolge attivit\u00e0 di accoglienza, consulenza psico-pedagogica, parent-training, valutazione dei bambini e supporto scolastico.<br \/>L\u2019Iter di valutazione consente di produrre due documenti: una relazione per la famiglia, con una dettagliata analisi e interpretazione di quanto emerso nei colloqui e una breve relazione per la scuola, in cui si d\u00e0 conto del profilo del funzionamento cognitivo e socio-emotivo emerso, offrendo indicazioni per possibili percorsi e strategie didattiche che i docenti possono adottare. Il LabTalento rimane a disposizione sia per attivare presso le scuole percorsi formativi sia per avviare consulenze mirate.<\/p>\n<p><strong>Nelle fasi successive alla valutazione, che tipo di supporto offre il Laboratorio alle famiglie e alle scuole?<br \/><\/strong><br \/>Oltre alle attivit\u00e0 svolte in collaborazione con i docenti e le famiglie, il LabTalento organizza attivit\u00e0 specificatamente dedicate a bambini e adolescenti.<br \/>In particolare, vengono proposte attivit\u00e0 laboratoriali in ambito cognitivo e creativo e anche in ambito socio-emotivo (con specifiche attivit\u00e0 dedicate allo sviluppo della resilienza e delle competenze socioemotive). <br \/>I Laboratori STIMA si sviluppano durante l\u2019anno scolastico (con cadenza mensile) e vi possono accedere i bambini e i ragazzi valutati. La partecipazione alle attivit\u00e0 consente di fornire un profilo di osservazione comportamentale, sia per gli aspetti cognitivi che emotivo- relazionali che possono costituire parte integrante della valutazione scolastica. A questi si affiancano percorsi di Parent Training.<br \/>Dal gennaio 2015 \u00e8 stato, inoltre, attivato presso LabTalento lo sportello Orientare alla Crescita, indirizzato a studenti ad alto potenziale tra gli 11 e i 18 anni, a rischio di drop-out o disaffezione scolastica. Obiettivo \u00e8 la strutturazione di percorsi di \u201cconsapevolezza di s\u00e9\u201d volti a promuovere le competenze del singolo ragazzo (6-10 incontri a tema), rispetto a temi quali il ri-orientamento per scelte sbagliate, mancanza di metodo di studio e strategie meta-cognitive, noia e demotivazione verso la scuola, difficolt\u00e0 nelle relazioni con i pari, perfezionismo, ansia, scarsa autostima.<\/p>\n<p><strong>Quanto \u00e8 importante che gli istituti scolastici \u201cfacciano rete\u201d per riconoscere e valorizzare il talento?<\/strong><\/p>\n<p>Il lavoro in rete diventa una condizione imprescindibile non solo con strutture dedicate ma anche tra le diverse realt\u00e0 scolastiche, in quanto consente di creare non solo una sensibilit\u00e0 e attenzione specifica negli insegnanti, ma anche di condividere strumenti e pratiche, grazie all\u2019esperienza quotidiana vissuta nei contesti reali delle classi. <br \/>\u00c8 proprio con questo spirito che dal 2012 presso il LabTalento \u00e8 attivo l\u2019accordo di rete \u201cLa scuola educa il talento\u201d, coordinato da un team di dirigenti scolastici che ogni anno propone corsi di formazione, seminari di studio, progetti e sperimentazioni. Numerosi sono gli istituti scolastici in rete- circa 50 in tutta Italia &#8211; che in questi anni hanno investito risorse, tempi e spazi per ripensare in un\u2019ottica inclusiva una didattica che possa consentire a ciascun alunno di sviluppare le proprie potenzialit\u00e0. Il ruolo dell\u2019insegnante diventa cos\u00ec centrale, non solo per il riconoscimento e l\u2019individuazione, ma soprattutto per le proposte didattiche, al fine di consentire a questi alunni di vivere l\u2019esperienza scolastica in modo positivo e garantire loro il raggiungimento del successo formativo. <\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9:<br \/><a href=&quot;http:\/\/labtalento.unipv.it&quot;>http:\/\/labtalento.unipv.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bambini e ragazzi plusdotati o ad alto potenziale, in una parola \u201cgifted\u201d. 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